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Usa-Iran, venerdì la firma dell’accordo. Netanyahu: “Non è finita, resteremo in Libano”. E annuncia la ricandidatura

L'intesa sarà siglata a Ginevra da Vance, che guiderà la delegazione. Trump: "Hormuz riaprirà completamente". Ma Teheran parla di "costi in cambio di servizi" per attraversare lo stretto
Usa-Iran, venerdì la firma dell’accordo. Netanyahu: “Non è finita, resteremo in Libano”. E annuncia la ricandidatura
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Netanyahu: “Salvato Israele da annientamento, ma la lotta non è finita”

“La gente mi chiede cosa abbiamo ottenuto. La cosa più importante è che abbiamo salvato Israele dalla minaccia di annientamento, perché l’Iran stava correndo all’armamento nucleare e stava seppellendo sotto terra i missili. Abbiamo eseguito con i nostri alleati americani il più grande attacco aereo della storia d’Israele. Abbiamo eliminato gli scienziati nucleari, la leadership del regime del terrore, abbiamo decimato la maggior parte del programma missilistico e infinite infrastrutture militari”. Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu in conferenza stampa. “Se non avessimo agito quando abbiamo agito, con i nostri amici americani, tutti voi che ascoltate sareste stati sotto minaccia imminente di morte. E ora abbiamo allontanato per anni questa minaccia. È questo che abbiamo ottenuto”, afferma Netanyahu. “Ma la nostra lotta”, aggiunge, “non è finita qui. Dobbiamo continuare a difenderci. Dovremo continuare a essere forti e determinati per tutto il tempo necessario. Non solo contro l’Iran, ma anche contro i suoi proxy”.

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    • 08:18

      Italia, Francia, Germania e Uk: “Missione difensiva per riaprire Hormuz”

      “È essenziale la riapertura urgente dello Stretto di Hormuz con libertà di navigazione incondizionata e senza restrizioni. Ci impegniamo a fare la nostra parte per raggiungere questo obiettivo – in conformità con i nostri rispettivi requisiti costituzionali – anche attraverso una missione strettamente difensiva e indipendente volta a rassicurare la navigazione commerciale e a condurre operazioni di sminamento”. Lo scrivono in una dichiarazione congiunta Italia, Germania, Francia e Regno Unito.