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Usa-Iran, venerdì la firma dell’accordo. Netanyahu: “Non è finita, resteremo in Libano”. E annuncia la ricandidatura

L'intesa sarà siglata a Ginevra da Vance, che guiderà la delegazione. Trump: "Hormuz riaprirà completamente". Ma Teheran parla di "costi in cambio di servizi" per attraversare lo stretto
Usa-Iran, venerdì la firma dell’accordo. Netanyahu: “Non è finita, resteremo in Libano”. E annuncia la ricandidatura
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In Evidenza

Netanyahu: “Salvato Israele da annientamento, ma la lotta non è finita”

“La gente mi chiede cosa abbiamo ottenuto. La cosa più importante è che abbiamo salvato Israele dalla minaccia di annientamento, perché l’Iran stava correndo all’armamento nucleare e stava seppellendo sotto terra i missili. Abbiamo eseguito con i nostri alleati americani il più grande attacco aereo della storia d’Israele. Abbiamo eliminato gli scienziati nucleari, la leadership del regime del terrore, abbiamo decimato la maggior parte del programma missilistico e infinite infrastrutture militari”. Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu in conferenza stampa. “Se non avessimo agito quando abbiamo agito, con i nostri amici americani, tutti voi che ascoltate sareste stati sotto minaccia imminente di morte. E ora abbiamo allontanato per anni questa minaccia. È questo che abbiamo ottenuto”, afferma Netanyahu. “Ma la nostra lotta”, aggiunge, “non è finita qui. Dobbiamo continuare a difenderci. Dovremo continuare a essere forti e determinati per tutto il tempo necessario. Non solo contro l’Iran, ma anche contro i suoi proxy”.

Momenti chiave

    • 14:11

      Macron: “Nelle prossime settimane la riapertura di Hormuz impatterà sui prezzi”

      Emmanuel Macron ha assicurato oggi su TF1 che “nelle prossime settimane avremo un impatto sui prezzi del petrolio” dalla riapertura dello Stretto di Hormuz. “Dobbiamo fare in modo che sia una realtà che dura”, ha aggiunto il presidente francese, parlando da Evian-les-Bains, dove si trova per l’apertura del vertice G7. “Ci dispiegheremo con i britannici per organizzare la missione” sulla riapertura di Hormuz, ha detto ancora Macron appena le condizioni lo consentiranno. “E nelle settimane prossime ci sarà un impatto sui prezzi del petrolio”.

    • 11:52

      Media iraniani: “L’accordo riconosce la sovranità di Teheran e Oman su Hormuz”

      Nelle battute conclusive della formulazione dell’accordo tra Washington e Teheran, il testo del memorandum “è stato modificato per sottolineare in modo definitivo ed esplicito l’esercizio della sovranità di Iran e Oman sullo Stretto di Hormuz”. Lo riporta la Fars, citando una “fonte informata” sui negoziati. La stessa fonte sostiene che la versione approvata dell’accordo stabilisce dunque che la “futura amministrazione dei servizi marittimi” nello Stretto sarà “determinata” dai due Paesi e che l’uso esplicito di questa espressione significa che gli Usa “hanno riconosciuto il diritto dell’Iran a riscuotere le relative tariffe”.

    • 11:31

      Media: “Numerosi attacchi israeliani nel sud del Libano”

      Numerosi attacchi israeliani sarebbero in corso in diverse parti del Libano meridionale, nonostante l’accordo tra Stati Uniti e Iran che Teheran aveva affermato avrebbe comportato la cessazione degli attacchi contro il Libano. Lo riporta l’Agenzia di stampa nazionale libanese (Nna), secondo cui l’esercito israeliano ha condotto due raid su Khiam e un attacco con drone contro un’auto nella città di Kfar Tebnit. Secondo la Nna, gli attacchi hanno causato il ferimento di alcune persone. Le città di Kfar Tebnit e Nabatieh al-Fawqa sono state anche oggetto di bombardamenti di artiglieria israeliani. La Nna ha inoltre riferito che l’esercito israeliano ha fatto esplodere un veicolo corazzato M113 telecomandato e minato sulla strada Haris-Tibnin, che conduce alla città meridionale di Tiro.

    • 11:03

      Iran: “Necessario stop definitivo agli attacchi israeliani in Libano”

      Pe Teheran “è necessario che venga posta fine in modo definitivo all’aggressione e agli attacchi destabilizzanti” di Israele in Libano: lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Seyed Abbas Araghchi, in conversazioni telefoniche con gli omologhi di Turchia, Iraq ed Egitto. Lo riporta l’agenzia Fars. Nel parlare della situazione in Libano, Araghchi “ha fatto riferimento alla responsabilità degli Stati Uniti nell’attuazione dell’accordo” raggiunto da Washington con Teheran. 

    • 10:36

      Ministro israeliano Smotrich: “Accordo negativo per tutto il mondo libero”

      “Un accordo con l’Iran è negativo per Israele e per l’intero mondo libero. Punto. La campagna congiunta ha ottenuto numerosi risultati nell’indebolire l’Iran e questi successi non andranno perduti. Dovremo continuare la lotta per la caduta del regime con le nostre forze e attraverso mezzi creativi, assicurandoci che l’Iran non disponga mai di armi nucleari”. Lo ha scritto in un post su X il ministro israeliano di ultradestra Bezalel Smotrich. “Nessuno tra coloro che si considerano candidati alla carica di primo ministro sarebbe in grado di sopportare nemmeno il dieci per cento della pressione che in questi giorni viene esercitata sul governo israeliano e, soprattutto, sul suo capo. In Libano saremo messi alla prova”, ha aggiunto. “Questa è la nostra guerra, i nostri combattenti e la sicurezza immediata dei nostri cittadini del nord. Continuerò a operare affinché restiamo fermi sulle nostre posizioni e per consentire alle Forze di Difesa Israeliane (Idf) piena libertà d’azione nel proseguire l’allontanamento di Hezbollah dalla zona di confine”, ha concluso Smotrich.

    • 10:35

      Ministro francese Barrot: “Prossimi passi per l’accordo al G7 di Evian”

      I “prossimi passi” per arrivare ad una soluzione complessiva alla guerra contro l’Iran verranno concordati in occasione del G7 che si apre oggi ad Evian, in Francia. Lo dice il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot, a Lussemburgo a margine del Consiglio Ue. Il presidente della Repubblica Emmanuel Macron, ricorda Barrot, “ospita oggi a Evian i leader del G7 e i loro partner, in un contesto caratterizzato da un accordo raggiunto tra Stati Uniti e Iran, che accolgo con favore, che dovrebbe portare alla fine delle ostilità su tutti i fronti, Libano incluso, che dovrebbe consentire la riapertura dello Stretto di Hormuz, e che dovrebbe consentire di avviare negoziati globali per ripristinare la stabilità e la sicurezza nella regione”.

    • 10:30
    • 10:29

      VIDEO – Iran: “L’accordo con gli Usa mette fine immediatamente alla guerra”

    • 10:20

      Il leader dei Democratici Yair Golan: “Accordo stipulato sopra la testa di Israele”

      “Netanyahu è rimasto in disparte, debole, malato, isolato e privo di influenza”. Lo ha scritto l’ex generale oppositore di Netanyahu e leader dei Democratici, Yair Golan, in un lungo post su X a commento della firma dell’accordo tra Usa e Iran. Un’intesa, scrive “che immette miliardi nel regime degli ayatollah, lascia intatte le infrastrutture nucleari, mantiene inalterata la minaccia balistica e offre una corda di salvataggio al regime omicida di Teheran. Questo è il bilancio di anni di fallimenti”. Netanyahu è “l’uomo che per anni ha venduto all’opinione pubblica l’illusione di mister Sicurezza, e che in realtà si è rivelato il padre del più grande fallimento strategico della storia di Israele”. 

    • 10:08

      Germania: “Valutare ampliamento della missione Aspides”

      Per il il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, l’Europa deve valutare un potenziamento e un eventuale ampliamento del mandato della missione navale Aspides per garantire la piena navigabilità nello stretto di Hormuz. “Dobbiamo sempre tenere presente il mandato di Aspides. Forse dovrebbe essere ampliato, forse le possibilità di impegno europeo in quel contesto dovrebbero essere approfondite. È nell’interesse dell’Europa che questa importante rotta commerciale funzioni. E se possiamo contribuire a questo, allora dovremmo essere pronti a farlo” ha dichiarato il ministro al suo arrivo al Consiglio Affari Esteri a Lussemburgo.
      Wadephul ha definito una “buona notizia” l’intesa raggiunta tra Stati Uniti e Iran, precisando che la sostanza dell’accordo sarà chiara in modo definitivo “solo venerdì”. Per la Germania resta fondamentale che lo stretto torni “liberamente navigabile per le navi, senza restrizioni e senza possibilità di imporre dazi doganali”. Il capo della diplomazia di Berlino ha infine lanciato un appello alla stabilità regionale in vista del cessate il fuoco:
      “C’è una sincera volontà da entrambe le parti. Esorto tutti a non lasciarsi sfuggire questa opportunità, vale anche per il Libano“.