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Accordo di pace Usa-Iran, la firma venerdì in Svizzera. Meloni: “Pronti a contribuire con presenza navale”. Israele: “Non ci ritiriamo dal Libano”

L'intesa sarà siglata a Ginevra. Sul nucleare previsto accordo definitivo entro 60 giorni. Italia, Francia, Germania e Uk: "Missione comune per Hormuz". Netanyahu avverte: "Non ci ritiriamo dal Libano"
Accordo di pace Usa-Iran, la firma venerdì in Svizzera. Meloni: “Pronti a contribuire con presenza navale”. Israele: “Non ci ritiriamo dal Libano”
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Katz: “L’esercito israeliano rimarrà in Libano, Siria e Gaza”

“Il nostro esercito rimarrà nelle zone di sicurezza in Libano, Siria e Gaza, senza alcun limite di tempo, per proteggere, da lì, il confine e le comunità israeliane dagli elementi jihadisti”. Lo ha detto il ministro della Difesa di Tel Aviv, Israel Katz, in una dichiarazione riportata dal Times of Israel e successiva alla notizia dell’accordo Usa-Iran che prevede la fine delle ostilità anche in Libano. Katz assicura che proseguiranno anche gli ordini di evacuazione per la popolazione libanese. “Ci opponiamo al ritiro del nostro esercito, nonostante tutte le pressioni esistenti e quelle che ancora arriveranno”.

 

  • 09:44

    Trump al NYT: “Hormuz esente da pedaggi. Netanyahu dovrebbe esserci grato”

    L’accordo raggiunto con l’Iran ha assicurato che lo Stretto di Hormuz sia “permanentemente esente da pedaggi“. Lo ha confermato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump al New York Times, aggiungendo di aver salvato Israele dall’annientamento nucleare, nonostante le obiezioni del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu riguardo il raggiungimento di un’intesa con Teheran. Trump ha anche insistito sul fatto che se l’Iran non dovesse raggiungere un accordo nucleare definitivo con gli Stati Uniti (dovrebbe essere siglato in Svizzera venerdì prossimo), riprenderebbe gli attacchi militari contro Teheran, rendendo gli Usa “guardiani del Medio Oriente” in cambio del 20 percento delle entrate della regione.Il tycoon ha invece aspramente criticato Netanyahu per aver sferrato attacchi che avevano quasi fatto deragliare l’accordo finale. “È un tipo molto difficile“, ha detto a proposito del primo ministro israeliano, “e a essere onesti, dovrebbe esserci molto grato. Perché se l’Iran avesse avuto un’arma nucleare, Israele non esisterebbe più dopo due ore”.

  • 09:29

    Katz: “L’esercito israeliano rimarrà in Libano, Siria e Gaza”

    “Il nostro esercito rimarrà nelle zone di sicurezza in Libano, Siria e Gaza, senza alcun limite di tempo, per proteggere, da lì, il confine e le comunità israeliane dagli elementi jihadisti”. Lo ha detto il ministro della Difesa di Tel Aviv, Israel Katz, in una dichiarazione riportata dal Times of Israel e successiva alla notizia dell’accordo Usa-Iran che prevede la fine delle ostilità anche in Libano. Katz assicura che proseguiranno anche gli ordini di evacuazione per la popolazione libanese. “Ci opponiamo al ritiro del nostro esercito, nonostante tutte le pressioni esistenti e quelle che ancora arriveranno”.

     

  • 09:20

    Meloni: “Ostilità cessino anche in Libano”

    “È necessario che le ostilità cessino anche in Libano, dove l’Italia continuerà a lavorare per sostenere la sovranità libanese”. Lo afferma la premier Giorgia Meloni, in una dichiarazione con cui plaude al memorandum d’intesa siglato tra Iran e Usa.

  • 09:05

    Meloni: “Pronti a presenza navale previa autorizzazione del Parlamento”

     “I principi del memorandum d’intesa tra Usa e Iran “sono chiari: l’Iran non può dotarsi dell’arma nucleare e la libertà di navigazione deve essere garantita. Siamo pronti, insieme agli altri partner e fermo restando la necessaria autorizzazione parlamentare, a contribuire a una presenza navale internazionale per accompagnare la piena riapertura dello Stretto di Hormuz”. Lo afferma la premier Giorgia Meloni in una dichiarazione. 

  • 08:49

    Netanyahu a Trump: “Israele non si ritirerà dal Libano, continueremo a contrastare Hezbollah”

    Israele non si ritirerà dal Libano e non si considera vincolato dalla clausola contenuta nell’accordo con l’Iran. Lo ha detto il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu al presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Secondo fonti israeliane, Netanyahu ha chiarito che le Forze di Difesa Israeliane manterranno le loro attuali posizioni in Libano e continueranno a operare per contrastare la minaccia di Hezbollah, distruggendo le infrastrutture terroristiche e rispondendo a qualsiasi attacco contro Israele. Tra i ministri del governo vi è la convinzione che Israele difenda i propri interessi in Libano e Netanyahu ne ha ricevuto il pieno sostegno durante la riunione di gabinetto.

  • 08:48

    Ben-Gvir: “L’accordo di Trump non ci vincola in Libano”

    “L’accordo di Trump non ci vincola. Israele non è subordinato agli Stati Uniti. Siamo un Paese indipendente e sovrano”: è quanto affermato in una dichiarazione, citata dal Times of Israel, dal ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir, a commento dell’intesa annunciata tra Washington e Teheran. “Non siamo parte di questo accordo, che non garantisce la nostra sicurezza. Non dobbiamo ritirarci da alcun territorio [in Libano] conquistato dai nostri combattenti”, ha aggiunto il ministro del governo Netanyahu. 

  • 08:21

    Von der Leyen: “Bene l’accordo, aprire subito Hormuz”

    La presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen accoglie con favore l’accordo raggiunto tra Stati Uniti e Iran, frutto di “sostenuti sforzi diplomatici di diversi partner”. La priorità, dichiara, ora “è una rapida e piena attuazione da parte di tutte le parti”. L’intesa deve consentire “l’immediata riapertura dello Stretto di Hormuz” perché “la libertà di navigazione deve essere ripristinata senza pedaggi. Ciò è essenziale per la stabilità regionale e per l’economia globale”.

  • 08:19

    Kallas: “Aprire Hormuz e poi negoziati sul nucleare”

    Per l’Unione Europea “naturalmente l’accordo annunciato da Usa e Iran è il benvenuto. La prima fase è aprire lo Stretto di Hormuz“, per poi “andare a negoziare sul nucleare e altri temi che sono importanti per la stabilità della regione”. Lo dice l’Alta Rappresentante dell’Ue Kaja Kallas, a Lussemburgo a margine del Consiglio Affari Esteri “Siamo in contatto” con le parti, prosegue, e “possiamo offrire aiuto” in vari campi, anche perché “abbiamo esperienza nel nucleare. Ne discuteremo” oggi nel Consiglio Ue. L’annuncio di una prossima apertura dello Stretto “è il benvenuto, incrociamo le dita, speriamo che apra venerdì”. E, aggiunge infine, “speriamo che duri”.

  • 08:18

    Italia, Francia, Germania e Uk: “Missione difensiva per riaprire Hormuz”

    “È essenziale la riapertura urgente dello Stretto di Hormuz con libertà di navigazione incondizionata e senza restrizioni. Ci impegniamo a fare la nostra parte per raggiungere questo obiettivo – in conformità con i nostri rispettivi requisiti costituzionali – anche attraverso una missione strettamente difensiva e indipendente volta a rassicurare la navigazione commerciale e a condurre operazioni di sminamento”. Lo scrivono in una dichiarazione congiunta Italia, Germania, Francia e Regno Unito.