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Usa-Iran, venerdì la firma dell’accordo. Netanyahu: “Non è finita, resteremo in Libano”. E annuncia la ricandidatura

L'intesa sarà siglata a Ginevra da Vance, che guiderà la delegazione. Trump: "Hormuz riaprirà completamente". Ma Teheran parla di "costi in cambio di servizi" per attraversare lo stretto
Usa-Iran, venerdì la firma dell’accordo. Netanyahu: “Non è finita, resteremo in Libano”. E annuncia la ricandidatura
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Netanyahu: “Salvato Israele da annientamento, ma la lotta non è finita”

“La gente mi chiede cosa abbiamo ottenuto. La cosa più importante è che abbiamo salvato Israele dalla minaccia di annientamento, perché l’Iran stava correndo all’armamento nucleare e stava seppellendo sotto terra i missili. Abbiamo eseguito con i nostri alleati americani il più grande attacco aereo della storia d’Israele. Abbiamo eliminato gli scienziati nucleari, la leadership del regime del terrore, abbiamo decimato la maggior parte del programma missilistico e infinite infrastrutture militari”. Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu in conferenza stampa. “Se non avessimo agito quando abbiamo agito, con i nostri amici americani, tutti voi che ascoltate sareste stati sotto minaccia imminente di morte. E ora abbiamo allontanato per anni questa minaccia. È questo che abbiamo ottenuto”, afferma Netanyahu. “Ma la nostra lotta”, aggiunge, “non è finita qui. Dobbiamo continuare a difenderci. Dovremo continuare a essere forti e determinati per tutto il tempo necessario. Non solo contro l’Iran, ma anche contro i suoi proxy”.

Momenti chiave

    • 15:40

      Von der Leyen: “Se l’Iran cambierà atteggiamento le sanzioni Ue sono revocabili”

      Se l’Iran cambierà il suo atteggiamento le sanzioni Ue potrebbero essere revocate. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen rispondendo ad una domanda in conferenza stampa prima del G7. “Le sanzioni sono in vigore per cambiare i comportamenti. Quindi, se l’atteggiamento cambia in modo credibile e verificabile, allora le sanzioni possono essere revocate”, ha sottolineato, rimarcando allo stesso tempo come, senza un cambio di atteggiamento di Teheran, le misure resteranno in campo “a causa delle violazioni dei diritti umani e della presenza di armi di distruzione di massa”

    • 15:39

      Von der Leyen: “Non ci sarà pace finché il Libano sarà in fiamme”

      “Non potrà esserci una pace duratura finché il Libano continuerà a essere in fiamme. Chiediamo un vero cessate il fuoco e il pieno rispetto della sovranità libanese”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa a Evian, accogliendo “con favore l’accordo tra Usa e Iran”. “La priorità ora è l’attuazione: lo Stretto di Hormuz deve riaprire e la libertà di navigazione dev’essere ripristinata senza ostacoli. È essenziale per la stabilità regionale e l’economia mondiale”, ha sottolineato, aggiungendo che “l’intesa deve portare alla fine dei programmi nucleari e balistici iraniani”.

    • 15:33

      Trump: “Le navi tornano a passare da Hormuz”

      “Le navi stanno iniziando a muoversi e a uscire dallo Stretto di Hormuz, molte delle quali cariche di petrolio. Percorrono l’autostrada meridionale, un tragitto assolutamente sicuro, protetto e in condizioni impeccabili. Esistono anche altre rotte percorribili”. Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth.

    • 15:31

      Iran: “Tregua in Libano parte integrante dell’accordo con gli Usa”

      L’Iran ha affermato che la fine degli attacchi di Israele contro il Libano è “parte integrante” e “inseparabile” del memorandum d’intesa raggiunto con gli Stati Uniti, la cui firma è prevista nei prossimi giorni. “Il Libano e la fine della guerra in Libano sono parte integrante dell’intesa (con gli Usa) per porre fine al conflitto”, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, riferisce Mehr. “Secondo questo memorandum d’intesa, la parte americana è obbligata a revocare tutte le sanzioni”, ha detto il funzionario, aggiungendo che Washington si impegnerà ad adottare misure anche per sbloccare i beni iraniani congelati e per il risarcimento dei danni causati dal conflitto.

    • 14:48

      Iran: “Imporremo tariffe di navigazione per Hormuz”

      L’Iran afferma che imporrà tariffe per i servizi di navigazione nello stretto di Hormuz, piuttosto che pedaggi, secondo l’intesa con gli Usa. Lo ha detto il portavoca del ministero degli Esteri, Esmaeil Baqaei. “Abbiamo sempre sostenuto che non vogliamo incassare pedaggi per il transito, ma tariffe per i servizi di navigazione, la protezione ambientale, l’assicurazione per le navi e altri servizi necessari saranno imposte”, ha detto.

    • 14:48

      Vance: “Ci aspettiamo che Hormuz resti aperto senza pedaggi”

      “Ci aspettiamo che lo Stretto (di Hormuz, ndr) rimanga accessibile senza pedaggi a lungo termine. Questo è uno degli aspetti che cercheremo di definire in questi negoziati tecnici”. Lo ha affermato il vicepresidente americano J.D. Vance in un’intervista alla Cnbc.

    • 14:47

      Vance: “In Svizzera per la firma ci saranno vari funzionari iraniani”

      Il vicepresidente JD Vance si aspetta che alla firma in Svizzera dell’accordo tra Stati Uniti e Iran saranno presenti vari rappresentati iraniani. Ci potrebbero infatti essere il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, e il ministro degli esteri Araghchi.

    • 14:47

      Vance: “Molti dettagli da definire, ma siamo fiduciosi”

      “Ci sono ancora molti dettagli da definire”, ma “l’accordo è strutturato fondamentalmente attorno a un processo di verifica in due fasi”. Lo ha detto il vicepresidente JD Vance in un’intervista a Cnbc, sottolineando che l’accordo conferisce agli Stati Uniti poteri di controllo sul programma nucleare iraniano. “Siamo fiduciosi di essere in una posizione di forza”, ha aggiunto.

    • 14:14

      Macron: “La priorità è la riapertura di Hormuz”

      “Bisogna fare tutto il possibile per far applicare questo accordo” fra gli Stati Uniti e l’Iran: lo ha detto Emmanuel Macron intervistato da TF1 all’apertura del G7 di Evian-les-Bains. Macron ha detto di volere la riapertura dello Stretto di Hormuz innanzitutto: “La priorità è riaprire lo Stretto – ha detto -, è far uscire le centinaia di navi e far uscire il petrolio e il gas”.

    • 14:14

      Macron: “Pronti a guidare una missione a Hormuz insiame a Uk, Paesi Bassi e Italia”

      “La Francia e la Gran Bretagna sono pronte a prendere la testa di una missione nello Stretto di Hormuz, con il sostegno di Olanda e Italia, con l’obiettivo di contribuire alla riapertura di questa via marittima una volta che l’accordo concluso fra gli Stati Uniti e l’Iran sia effettivamente applicato”. Lo ha detto intervistato da TF1 da Evian-les-Bains, in apertura del G7, il presidente francese Emmanuel Macron. Secondo l’inquilino dell’Eliseo la missione potrebbe essere dispiegata “entro due o tre giorni”. Per Macron “la riapertura dello stretto di Hormuz con l’imposizione di pedaggi sarebbe contraria al diritto internazionale”.