Trump: “Accordo nelle prossime 2 o 3 ore”
L’accordo con l’Iran è previsto nelle “prossime due o tre ore“. È quanto ha detto Donald Trump a Trey Yingst di Fox News.
L’accordo con l’Iran è previsto nelle “prossime due o tre ore“. È quanto ha detto Donald Trump a Trey Yingst di Fox News.
Momenti chiave
Il massimo organo di sicurezza nazionale iraniano ha avvertito che una risposta è “imminente” dopo l’attacco israeliano contro Hezbollah, alleato di Teheran, nella periferia meridionale di Beirut. “La risposta dei combattenti dell’Islam è imminente”, ha dichiarato il Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale in un comunicato stampa. “Il Libano è la nostra vita e la violazione delle linee rosse della Repubblica Islamica non sarà tollerata”.
“Signor Primo Ministro, sii forte e coraggioso; non temere e non scoraggiarti”. Lo scrive su X il ministro israeliano, Itamar Ben Gvir, rivolgendosi al premier Benjamin Netanyahu, che nelle scorse e’ stato pesantemente criticato dal presidente americano, Donald Trump, per aver attaccato questa mattina Beirut.
L’accordo tra Stati Uniti e Iran “sarà firmato oggi elettronicamente e dopo una settimana di persona, da qualche parte in Europa“. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, parlando con Trey Yingst di Fox News
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto in un’intervista al giornalista di Axios Barak Ravid: “Perché Bibi ha dovuto sferrare quel cazzo di attacco? Ero davvero incazzato nero. Gliel’ho fatto sapere. Non ha un cazzo di buon senso. Gliel’ho fatto sapere”. Trump faceva riferimento all’attacco lanciato oggi dall’esercito di Israele su Beirut.
“Il crimine di oggi del regime sionista a Dahieh, Beirut, ha una volta di più dimostrato che gli Stati Uniti sono deboli e privi di credibilità, poiché non sono nemmeno in grado di controllare questo regime illegittimo. Una forte risposta è in arrivo“. Lo scrive su X il capo della commissione per la sicurezza nazionale del parlamento iraniano, Ebrahim Azizi.
L’accordo con l’Iran è previsto nelle “prossime due o tre ore“. È quanto ha detto Donald Trump a Trey Yingst di Fox News.
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato oggi che la massima autorità di sicurezza del paese sostiene la “via del dialogo“, dopo le critiche mosse al team negoziale di Teheran dai falchi del regime. “Il Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale ha concluso che si debba perseguire la via del dialogo”, ha assicurato Pezeshkian in un incontro con i media, secondo quanto riportato dal sito web della presidenza. Il Consiglio – ha quindi tenuto a sottolineare – è responsabile delle “decisioni riguardanti la guerra e i negoziati“.
“Le decisioni sulla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran e sui colloqui di pace spettano in ultima analisi alla Guida Suprema e al Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale (Snsc) iraniano”. Lo ha affermato il presidente iraniano, auspicando “unità e coesione nazionale” che “oggi sono la priorità del Paese”, Pezeshkian ha quindi sottolineato che tutti i gruppi politici dovrebbero sentirsi in dovere di seguire le decisioni della Guida Suprema Mojtaba Khamenei. Le dichiarazioni del presidente iraniano arrivano dopo che alcune fazioni nel Paese hanno chiarito di essere insoddisfatte dell’accordo attualmente sul tavolo, rivelando le spaccature all’interno dell’establishment iraniano con i falchi che criticano aspramente i dettagli trapelati del potenziale accordo tra Stati Uniti e Iran e spingono per una linea più dura. Lo riporta la Cnn.
Citando una fonte “vicina” al team negoziale iraniano, l’agenzia di stampa Fars riferisce che l’accordo in via di definizione tra Stati Uniti e Iran non è ancora stato finalizzato e che “nessun accordo sarà sicuramente firmato nei tempi annunciati da Trump”.