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Cnn: “L’Ucraina ha quasi esaurito i missili intercettori per i Patriot”. Senza le forniture Usa sarà impossibile fermare i raid russi

Secondo l’emittente, che per la prima volta dall'inizio della guerra ha avuto accesso a una batteria in territorio ucraino, il lanciatore visitato è fermo con i suoi 16 tubi vuoti e non viene utilizzato da settimane
Cnn: “L’Ucraina ha quasi esaurito i missili intercettori per i Patriot”. Senza le forniture Usa sarà impossibile fermare i raid russi
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I timori di Volodymyr Zelensky sulla mancanza di missili intercettori stanno diventando realtà. Proprio per questo era volato a Washington per chiedere a Donald Trump l’autorizzazione a fare accordi con Lockheed Martin sulla co-produzione di munizionamento per i sistemi Patriot in dotazione all’esercito ucraino. Il ‘no’ del tyccon, però, ha colpito con più forza di qualsiasi raid russo. E adesso Cnn rivela che i missili in mano all’Ucraina sono quasi terminati, col rischio che il Paese presto non possa più difendersi dagli attacchi balistici di Mosca.

Secondo quanto riferito dall’emittente, che per la prima volta dall’inizio della guerra ha avuto accesso a una batteria di Patriot in territorio ucraino, il lanciatore visitato è fermo con i suoi 16 tubi vuoti. Un ingegnere ucraino che si occupa del sistema, identificato solamente con il nome di Dmytro per motivi di sicurezza, ha precisato che il sistema non viene utilizzato ormai da settimane, proprio a causa dello scarso munizionamento.

La lunga offensiva russa, che a febbraio entrerà nel suo quinto anno, ha evidentemente saturato, seppur gradualmente, le difese di Kiev, nonostante il sostegno offerto sia dei Paesi europei sia, appunto, dell’alleato americano. Ma diversi fattori hanno contribuito al graduale esaurimento dei missili per i Patriot. Come detto, c’è la durata della guerra contro un avversario dalle capacità militari nettamente superiori. C’è poi il fatto che a fornire i Patriot e il munizionamento sono gli americani che, con il cambio di inquilino alla Casa Bianca, hanno assunto una posizione meno netta riguardo al sostegno all’Ucraina. Infine, la guerra in Medio Oriente e le esigenze di sicurezza del blocco europeo hanno fatto sì che la domanda internazionale di sistemi di difesa e del relativo munizionamento sia esplosa. Zelensky questo lo sapeva bene e per questo, dopo i primi attacchi americani e israeliani contro l’Iran, aveva predetto che il conflitto in Medio Oriente avrebbe tolto attenzione e risorse alla causa ucraina. In questo senso, la recente risposta di Trump a chi gli ha chiesto dell’invio dei Patriot all’esercito di Zelensky è inequivocabile: “Gli servono i missili? Gliene abbiamo dati tanti, servono anche a noi”.

Per rendere l’idea del consumo enorme delle munizioni per i Patriot, il Foreign Policy Research Institute ha calcolato che solamente nei primi quattro giorni di guerra in Medio Oriente sono stati utilizzati in media 225 intercettori al giorno. Nel 2025, Lockheed Martin ne ha realizzati 620, 1,7 al giorno. Un ritmo, quello dei conflitti in corso, che ha eroso velocemente le scorte americane.

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