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Fonti iraniane a Reuters: “A Teheran 25 miliardi e stop alle sanzioni petrolifere in cambio dello sblocco di Hormuz”. Israele bombarda il sud di Beirut: almeno 3 morti

L'agenzia: "Ok di Teheran a non produrre né acquisire armi nucleari". Ben Gvir: "Nessuna tregua a Hezbollah. Mille di loro per ogni nostro capello". L'Iran ha ripetutamente collegato l'intesa allo stop degli attacchi in Libano
Fonti iraniane a Reuters: “A Teheran 25 miliardi e stop alle sanzioni petrolifere in cambio dello sblocco di Hormuz”. Israele bombarda il sud di Beirut: almeno 3 morti
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Reuters: “Usa sospendono sanzioni a Teheran e scongelano 25 miliardi di asset in cambio dello sblocco di Hormuz”

Secondo quanto riferito a Reuters da un alto funzionario iraniano, Teheran e Washington avrebbero elaborato una bozza finale di memorandum d’intesa che potrebbe aprire la strada a un accordo più ampio entro 60 giorni. L’Iran si impegnerebbe a riaprire immediatamente lo Stretto di Hormuz a tutte le navi commerciali, mentre gli Stati Uniti revocherebbero il blocco navale che limita l’accesso ai porti iraniani.

La parte economica prevede una significativa attenuazione della pressione americana. Washington accetterebbe di non imporre nuove sanzioni durante i negoziati per l’accordo definitivo e concederebbe deroghe alle sanzioni petrolifere, permettendo a Teheran di esportare greggio e incassarne i proventi. Inoltre, gli Stati Uniti sbloccherebbero circa 25 miliardi di dollari di beni iraniani congelati all’estero attraverso trasferimenti diretti, linee di credito e la cooperazione di Paesi della regione.

Sul dossier nucleare, l’Iran ribadirebbe l’impegno a non produrre né acquisire armi atomiche e congelerebbe l’attuale livello delle proprie attività, rinunciando temporaneamente sia all’arricchimento dell’uranio sia all’espansione degli impianti nucleari. La bozza prevede inoltre che Teheran diluisca le proprie scorte di uranio altamente arricchito, anche se le modalità operative saranno definite nei successivi due mesi di trattative.

  • 14:27

    Axios: “Usa informati degli attacchi a Beirut”

    L’Idf ha informato il comando centrale Usa (Centcom) poco prima dell’attacco a Beirut: lo scrive Axios citando alti funzionari israeliani e americani.

  • 14:24

    Media libanesi: almeno 3 morti e 15 feriti per attacco Israele a Beirut

    E’ di almeno tre morti e 15 feriti il bilancio al momento dell’attacco missilistico di Israele contro il sud di Beirut. Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa nazionale libanese Nna, che sta seguendo sul posto gli sviluppi, l’attacco avrebbe colpito un appartamento a Ghobeiri, una delle municipalità che compongono Dahiyeh, l’area della capitale libanese considerata una roccaforte di Hezbollah. Si registrano inoltre danni significativi agli edifici e ai negozi circostanti.

  • 13:43

    Netanyahu e Katz: “Non tollereremo attacchi diretti contro di noi”

    Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno confermato un attacco nei sobborghi meridionali di Beirut, dichiarando che Israele “non tollererà il fuoco diretto contro il suo territorio“. In una nota congiunta, Netanyahu e Katz hanno affermato che l’esercito israeliano “ha appena colpito obiettivi terroristici di Hezbollah” nella zona di Dahiyeh, in risposta a presunti attacchi del gruppo libanese contro lo Stato ebraico, “Israele non tollererà il fuoco diretto contro il suo territorio”.

  • 13:15

    Libano, media: “Un morto e 4 feriti nel raid dell’Idf su Dahiyeh”

    E’ di un morto e quattro feriti il bilancio dell’attacco israeliano a Dahiyeh, periferia sud di Beirut roccaforte di Hezbollah. Lo riporta l’agenzia statale libanese. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno spiegato che il raid è una risposta agli ultimi attacchi di Hezbollah contro il nord del Paese, mentre in precedenza l’Iran aveva minacciato ritorsioni nell’eventualità di offensive israeliane nelle capitale libanese.

  • 13:12

    Libano, Israele bombarda il sud di Beirut

    “Dopo il lancio di obiettivi aerei da parte di Hezbollah verso il territorio israeliano avvenuto questa mattina (domenica), le IDF hanno condotto un attacco preciso contro un centro di comando di Hezbollah a Beirut“. Lo hanno comunicato le Israel Defense Forces su Telegram. “Il centro di comando è stato utilizzato dai terroristi di Hezbollah per promuovere attacchi terroristici contro i cittadini dello Stato di Israele e i soldati dell’IDF che operano nel Libano meridionale. Prima dell’attacco sono state adottate misure per mitigare i danni ai civili, compreso l’uso di munizioni precise e la sorveglianza aerea”.

  • 13:02

    Negoziatore Iran: “Accordo non finalizzato”

    Mehdi Mohammadi, membro della delegazione negoziale con gli Stati Uniti, ha dichiarato all’agenzia Fars che “il testo dell’accordo con gli Stati Uniti non è stato ancora finalizzato e permangono questioni chiave relative alle 14 parti del testo dell’accordo”. “L’accordo prevede la fine della guerra contro l’Iran e il Libano da parte degli Stati Uniti e di Israele. Se ci sarà un nuovo attacco, chiuderemo lo Stretto di Hormuz, attaccheremo Israele e non entreremo nel secondo round di colloqui”, ha detto aggiungendo: “Secondo il testo, gli Stati Uniti devono avviare il processo di fine del blocco navale subito dopo la firma dell’accordo e lo completeranno in 30 giorni. L’Iran prenderà accordi nello Stretto di Hormuz, che includeranno la sua sicurezza e la riscossione di tariffe insieme all’Oman. Inoltre, le navi che non appartengono a paesi ostili, non minacciano la sicurezza e sono commerciali potranno attraversare la via navigabile lungo la rotta stabilita dall’Iran, ad eccezione di qualsiasi nave proveniente da Israele”.

  • 13:01

    Reuters: “Usa sospendono sanzioni a Teheran e scongelano 25 miliardi di asset in cambio dello sblocco di Hormuz”

    Secondo quanto riferito a Reuters da un alto funzionario iraniano, Teheran e Washington avrebbero elaborato una bozza finale di memorandum d’intesa che potrebbe aprire la strada a un accordo più ampio entro 60 giorni. L’Iran si impegnerebbe a riaprire immediatamente lo Stretto di Hormuz a tutte le navi commerciali, mentre gli Stati Uniti revocherebbero il blocco navale che limita l’accesso ai porti iraniani.

    La parte economica prevede una significativa attenuazione della pressione americana. Washington accetterebbe di non imporre nuove sanzioni durante i negoziati per l’accordo definitivo e concederebbe deroghe alle sanzioni petrolifere, permettendo a Teheran di esportare greggio e incassarne i proventi. Inoltre, gli Stati Uniti sbloccherebbero circa 25 miliardi di dollari di beni iraniani congelati all’estero attraverso trasferimenti diretti, linee di credito e la cooperazione di Paesi della regione.

    Sul dossier nucleare, l’Iran ribadirebbe l’impegno a non produrre né acquisire armi atomiche e congelerebbe l’attuale livello delle proprie attività, rinunciando temporaneamente sia all’arricchimento dell’uranio sia all’espansione degli impianti nucleari. La bozza prevede inoltre che Teheran diluisca le proprie scorte di uranio altamente arricchito, anche se le modalità operative saranno definite nei successivi due mesi di trattative.

  • 12:31

    Iran, Reuters: “In accordo ok a non produrre né acquisire armi nucleari”

    L’Iran avrebbe accettato, nell’ambito della bozza di memorandum d’intesa con gli Stati Uniti, di non produrre né acquisire armi nucleari. Lo riferisce Reuters, citata da Sky News, sulla base delle dichiarazioni di un funzionario iraniano. Secondo la stessa fonte, le modalità di gestione dell’uranio arricchito già in possesso di Teheran saranno definite nei prossimi 60 giorni, dopo un accordo iniziale, con l’ipotesi che la diluizione del materiale avvenga direttamente sul territorio iraniano. La bozza prevederebbe inoltre una sospensione temporanea delle sanzioni statunitensi sulle esportazioni di petrolio iraniano, il possibile sblocco di circa 25 miliardi di dollari di asset congelati e la riapertura dello Stretto di Hormuz.

  • 12:14

    Libano, media: “Almeno 5 morti nei raid di Israele”

    Almeno cinque persone, tra cui tre donne, sono rimaste uccise in attacchi attribuiti alle forze israeliane avvenuti nel lasso di tempo compreso tra ieri sera e stamattina a Msayleh e a Kaouthariyet el-Sayyad, località del distretto di Sidone, in Libano: lo riporta il giornale L’Orient-Le Jour. La stessa fonte parla di raid e raffiche di artiglieria incessanti anche nell’area di Nabatieh: in questo caso il bilancio è di almeno tre feriti.

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