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Fonti iraniane a Reuters: “A Teheran 25 miliardi e stop alle sanzioni petrolifere in cambio dello sblocco di Hormuz”. Israele bombarda il sud di Beirut: almeno 3 morti

L'agenzia: "Ok di Teheran a non produrre né acquisire armi nucleari". Ben Gvir: "Nessuna tregua a Hezbollah. Mille di loro per ogni nostro capello". L'Iran ha ripetutamente collegato l'intesa allo stop degli attacchi in Libano
Fonti iraniane a Reuters: “A Teheran 25 miliardi e stop alle sanzioni petrolifere in cambio dello sblocco di Hormuz”. Israele bombarda il sud di Beirut: almeno 3 morti
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Reuters: “Usa sospendono sanzioni a Teheran e scongelano 25 miliardi di asset in cambio dello sblocco di Hormuz”

Secondo quanto riferito a Reuters da un alto funzionario iraniano, Teheran e Washington avrebbero elaborato una bozza finale di memorandum d’intesa che potrebbe aprire la strada a un accordo più ampio entro 60 giorni. L’Iran si impegnerebbe a riaprire immediatamente lo Stretto di Hormuz a tutte le navi commerciali, mentre gli Stati Uniti revocherebbero il blocco navale che limita l’accesso ai porti iraniani.

La parte economica prevede una significativa attenuazione della pressione americana. Washington accetterebbe di non imporre nuove sanzioni durante i negoziati per l’accordo definitivo e concederebbe deroghe alle sanzioni petrolifere, permettendo a Teheran di esportare greggio e incassarne i proventi. Inoltre, gli Stati Uniti sbloccherebbero circa 25 miliardi di dollari di beni iraniani congelati all’estero attraverso trasferimenti diretti, linee di credito e la cooperazione di Paesi della regione.

Sul dossier nucleare, l’Iran ribadirebbe l’impegno a non produrre né acquisire armi atomiche e congelerebbe l’attuale livello delle proprie attività, rinunciando temporaneamente sia all’arricchimento dell’uranio sia all’espansione degli impianti nucleari. La bozza prevede inoltre che Teheran diluisca le proprie scorte di uranio altamente arricchito, anche se le modalità operative saranno definite nei successivi due mesi di trattative.

  • 12:00

    Iran, colloqui Pakistan-Turchia sui colloqui di pace

    Il ministro degli Esteri pakistano, Ishaq Dar, ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo turco, Hakan Fidan. Come riportato da Al Jazeera, il ministero degli Esteri pakistano ha reso noto che i due diplomatici “si sono confrontati sull’evoluzione della situazione regionale e hanno accolto con favore i progressi incoraggianti verso un’intesa tra Stati Uniti e Iran“. Il Pakistan ha svolto il ruolo di principale mediatore nei colloqui tra Washington e Teheran per un possibile accordo volto a porre fine al conflitto, mentre la Turchia figura tra i Paesi del Medioriente che, secondo quanto affermato dal presidente Usa Donald Trump, vengono regolarmente consultati.

  • 11:01

    Sirene nel nord di Israele: “Droni dal Libano”

    Sirene d’allarme si sono attivate in diverse località israeliane vicine alla frontiera con il Libano, per la possibilità di un “attacco con droni” proveniente dal Paese confinante: lo riporta il Times of Israel.
    Nel frattempo, l’agenzia libanese Nna riporta invece che Hezbollah ha rivendicato attacchi con razzi e droni contro posizioni dell’esercito israeliano a Majdal Zoun e Houla, entrambe località in territorio libanese.

  • 10:59

    Libano, Smotrich: “Radere al suolo edifici di Hezbollah nel sud di Beirut”

    Il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich ha chiesto una risposta immediata e più dura contro Hezbollah dopo i lanci di razzi verso il nord di Israele, invitando il governo a colpire nuovamente la periferia sud di Beirut. In un messaggio pubblicato su X, Smotrich ha definito gli attacchi “un test” per la cosiddetta “equazione Dahiyeh” annunciata dal primo ministro Benjamin Netanyahu, riferendosi alla strategia di risposta militare severa contro le infrastrutture legate a Hezbollah in Libano. “Invito il primo ministro ad attuarla con determinazione e fermezza e radere al suolo edifici a Dahiyeh già oggi”, ha scritto il ministro, aggiungendo che Israele sta vivendo “giorni critici per definire l’assetto della regione per molti anni”. Smotrich ha inoltre ribadito la necessità di garantire sicurezza ai residenti del nord del Paese: “Abbiamo promesso sicurezza agli abitanti del nord e dobbiamo mantenerla”.

  • 10:27

    Iran, media: “Decisione finale sull’accordo è in attesa di valutazione”

    La decisione finale dell’Iran sull’accordo con gli Stati Uniti è ancora in attesa di valutazione. Lo riferisce l’agenzia iraniana Fars, citando una fonte informata. Secondo altri media di Teheran, una delegazione del Qatar è attualmente nella capitale per finalizzare l’accordo, che secondo gli Stati Uniti verrà firmato in giornata.

  • 10:24

    Ben Gvir: “Nessuna tregua a Hezbollah. Mille di loro per ogni nostro capello”

    “Di fronte al terrorismo non si dà tregua, si sferra un colpo decisivo”. Lo scrive su X il ministro per la Sicurezza nazionale di Israele Itamar Ben-Gvir. “Oggi – ha aggiunto – durante il dibattito con il Primo Ministro, ribadirò e chiarirò nuovamente la mia posizione: per ogni drone, un missile. Per ogni violazione, fuoco. Per ogni Uav, Dahiyeh deve tremare. Per ogni capello sulla testa di un soldato dell’Idf, mille terroristi di Hezbollah“.

  • 10:23

    Libano, l’esercito israeliano ordina l’evacuazione di 29 villaggi

    La Forza di difesa israeliana (Idf), ha ordinato l’evacuazione di 29 villaggi e centri abitati nel sud del Libano in vista di attacchi contro Hezbollah. Ai residenti di 16 località è stato intimato di allontanarsi di almeno un chilometro, mentre a quelli di altri 13 centri è stato ordinato di spostarsi a nord del fiume Zahrani. “Alla luce della violazione dell’accordo di cessate il fuoco da parte di Hezbollah, l’Idf è costretta ad agire con la forza contro il gruppo”, ha avvertito il portavoce dell’esercito, colonnello Avichay Adraee, come riportato da Times of Israel.

  • 10:19

    Iran, media: “Inviati del Qatar a Teheran per colloqui”

    Una delegazione del Qatar, Paese che funge da mediatore tra Iran e Stati Uniti insieme al Pakistan, è arrivata oggi a Teheran nell’ambito di colloqui volti a porre fine in modo duraturo alla guerra in Medio Oriente, secondo quanto riportato dai media iraniani. L’agenzia di stampa Isna ha riferito che un consigliere del ministro degli Esteri del Qatar è stato inviato in Iran. Questa visita ha lo scopo di “esaminare gli ultimi sviluppi relativi al processo diplomatico”, secondo Tasnim, un’altra agenzia di stampa iraniana.

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