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Usa-Iran, il Pakistan annuncia: “C’è l’accordo”. La cerimonia venerdì in Svizzera. “Stop a ogni attività militare, anche in Libano”. Trump festeggia: “Hormuz riapre, che il petrolio scorra”

La notizia confermata dal premier pakistano dopo una giornata di tensioni e trattative. Scontro Trump-Netanyahu dopo l’attacco israeliani su Beirut: “Bibi non ha un c***o di buon senso”. Ma l’accordo regge
Usa-Iran, il Pakistan annuncia: “C’è l’accordo”. La cerimonia venerdì in Svizzera. “Stop a ogni attività militare, anche in Libano”. Trump festeggia: “Hormuz riapre, che il petrolio scorra”
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Pakistan: “Raggiunto accordo Usa-Iran, venerdì la firma in Svizzera”

“A seguito di intensi colloqui, siamo lieti di annunciare che l’Accordo di Pace tra gli Stati Uniti d’America e la Repubblica Islamica dell’Iran è stato raggiunto. Entrambe le parti hanno dichiarato la cessazione immediata e permanente delle operazioni militari su tutti i fronti, inclusi quelli in Libano. La cerimonia ufficiale di firma avrà luogo venerdì 19 giugno in Svizzera“. Lo annuncia su X il premier pachistano Shehbaz Sharif. “Con l’accordo ora in vigore, i mediatori faciliteranno una serie di incontri questa settimana. Queste discussioni preliminari porranno le basi per i colloqui tecnici e la cerimonia ufficiale di firma – aggiunge Sharif -. Vorremmo ringraziare gli Stati Uniti d’America e la Repubblica Islamica dell’Iran per il loro impegno nel trovare una soluzione diplomatica al conflitto. Vorremmo inoltre esprimere il nostro sincero apprezzamento ai nostri fratelli in questo sforzo di mediazione, la grande leadership dello Stato del Qatar, per il loro supporto nel raggiungimento di questo accordo. Vorrei inoltre ringraziare in modo particolare la leadership visionaria del Regno dell’Arabia Saudita e della Repubblica di Turchia per i loro immensi contributi in tal senso”. 

Momenti chiave

    • 18:50

      Trump furioso con Netanyahu: “Non ha un cazzo di buon senso”

      Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto in un’intervista al giornalista di Axios Barak Ravid: “Perché Bibi ha dovuto sferrare quel cazzo di attacco? Ero davvero incazzato nero. Gliel’ho fatto sapere. Non ha un cazzo di buon senso. Gliel’ho fatto sapere”. Trump faceva riferimento all’attacco lanciato oggi dall’esercito di Israele su Beirut.

    • 18:45

      Teheran: “In arrivo forte risposta a Israele”

      “Il crimine di oggi del regime sionista a Dahieh, Beirut, ha una volta di più dimostrato che gli Stati Uniti sono deboli e privi di credibilità, poiché non sono nemmeno in grado di controllare questo regime illegittimo. Una forte risposta è in arrivo“. Lo scrive su X il capo della commissione per la sicurezza nazionale del parlamento iraniano, Ebrahim Azizi.

    • 18:45

      Trump: “Accordo nelle prossime 2 o 3 ore”

      L’accordo con l’Iran è previsto nelle “prossime due o tre ore“. È quanto ha detto Donald Trump a Trey Yingst di Fox News.

    • 18:27

      Pezeshkian: “Consiglio di sicurezza sostiene via del dialogo”

      Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato oggi che la massima autorità di sicurezza del paese sostiene la “via del dialogo“, dopo le critiche mosse al team negoziale di Teheran dai falchi del regime. “Il Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale ha concluso che si debba perseguire la via del dialogo”, ha assicurato Pezeshkian in un incontro con i media, secondo quanto riportato dal sito web della presidenza. Il Consiglio – ha quindi tenuto a sottolineare – è responsabile delle “decisioni riguardanti la guerra e i negoziati“.

    • 18:10

      Pezeshkian invoca unità: “Decisioni spettano a Guida suprema e Consiglio”

      “Le decisioni sulla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran e sui colloqui di pace spettano in ultima analisi alla Guida Suprema e al Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale (Snsc) iraniano”. Lo ha affermato il presidente iraniano, auspicando “unità e coesione nazionale” che “oggi sono la priorità del Paese”, Pezeshkian ha quindi sottolineato che tutti i gruppi politici dovrebbero sentirsi in dovere di seguire le decisioni della Guida Suprema Mojtaba Khamenei. Le dichiarazioni del presidente iraniano arrivano dopo che alcune fazioni nel Paese hanno chiarito di essere insoddisfatte dell’accordo attualmente sul tavolo, rivelando le spaccature all’interno dell’establishment iraniano con i falchi che criticano aspramente i dettagli trapelati del potenziale accordo tra Stati Uniti e Iran e spingono per una linea più dura. Lo riporta la Cnn.

    • 17:28

      Media: “Accordo non ancora finalizzato”

      Citando una fonte “vicina” al team negoziale iraniano, l’agenzia di stampa Fars riferisce che l’accordo in via di definizione tra Stati Uniti e Iran non è ancora stato finalizzato e che “nessun accordo sarà sicuramente firmato nei tempi annunciati da Trump”.

    • 16:53

      Trump: “Israele non avrebbe dovuto attaccare Beirut”

      “L’attacco di questa mattina a Beirut non sarebbe dovuto accadere, soprattutto in un giorno così speciale, quando siamo così vicini a un accordo di pace con l’Iran”. Lo ha scritto Donald Trump su Truth. “Israele ha il diritto di difendersi dalle minacce, ma l’attacco a cui ha risposto era di portata limitata e insignificante, nessuno è rimasto ferito o ucciso, e non dovrebbe interrompere questo importante processo – ha proseguito il presidente degli Stati Uniti -. Siamo molto vicini a un accordo che porterà la pace nella regione, Libano compreso, e tutte le parti dovrebbero desistere. Non dovrebbero esserci più attacchi da parte di Israele in Libano, ma non dovrebbero esserci nemmeno più attacchi da parte di altre fazioni, incluso Hezbollah, contro Israele. Questo potrebbe essere l’inizio di una pace lunga e meravigliosa: non roviniamola!”, ha concluso Trump.

    • 16:48

      Fonte diplomatica a Fox: “Raid su Beirut tentativo di sabotare l’accordo”

      Una fonte diplomatica coinvolta nei negoziati tra Stati Uniti e Iran ha affermato a Fox News che l’attacco israeliano nel sobborgo meridionale di Dahiyeh, a Beirut, rappresenta un tentativo di “sabotare l’accordo del presidente Trump e trascinare gli Stati Uniti di nuovo in guerra”. Di segno opposto la posizione di un alto funzionario israeliano, che ha respinto le accuse sostenendo che gli attacchi siano una risposta a colpi di Hezbollah contro civili israeliani negli ultimi giorni.

    • 16:23

      L’esercito israeliano: “Ci prepariamo a un attacco iraniano”

      L’Idf afferma di essere pronta a fronteggiare un eventuale attacco missilistico iraniano contro Israele nelle prossime ore, in seguito all’attacco sferrato in precedenza contro Hezbollah a Beirut. Lo riportano i media israeliani. Secondo quanto riferito dai militari, il capo di stato maggiore delle Forze di Difesa Israeliane, il tenente generale Eyal Zamir, sta conducendo una valutazione “con tutti i comandanti competenti” in seguito all’attacco, e la valutazione attuale è che l’Iran lancerà missili contro Israele.

    • 16:22

      Israele: “Teheran mente, noi attaccati per primi”

      “Il regime iraniano, come sempre, mente. È stato Hezbollah, il gruppo alleato dell’Iran, ad attaccare nuovamente Israele stamattina, senza alcuna provocazione”. Così il ministero degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar su X. “Hezbollah spara costantemente contro i civili israeliani. Anche dopo il cessate il fuoco, Hezbollah non ha smesso di prendere di mira gli israeliani. È stato Hezbollah a lanciare un attacco non provocato contro Israele a marzo, agendo su ordine dei suoi mandanti iraniani”, sottolinea il ministero, “Israele non tollererà che vengano sparati colpi sul suo territorio”.

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