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Trump: “Non so se vogliamo un accordo”. Media Iran: “Un milione di combattenti pronti in caso di invasione Usa”

La minaccia di Trump: "Negoziatori di Teheran facciano sul serio, prima che sia troppo tardi". Cnn: "L'Iran si prepara all'invasione e piazza mine sull'isola di Kharg". Al Jazeera: pasdaran mirano alle infrastrutture nucleari
Trump: “Non so se vogliamo un accordo”. Media Iran: “Un milione di combattenti pronti in caso di invasione Usa”
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Media Iran: “Pronti un milione di combattenti in caso di invasione di terra Usa”

L’Iran sarebbe pronto a mobilitare oltre un milione di combattenti nell’eventualità di un’invasione di terra da parte degli Stati Uniti. Lo riporta l’agenzia Tasnim citando una fonte militare vicina ai Guardiani della Rivoluzione (Irgc), secondo cui le forze sarebbero già state organizzate per un possibile scenario di guerra sul terreno nel sud del Paese. Secondo la stessa fonte, negli ultimi giorni si sarebbe registrato un forte afflusso di volontari verso i centri di reclutamento dei Basij, dei pasdaran e dell’esercito regolare, in risposta alle crescenti speculazioni su un possibile intervento americano. “Si è creato un forte entusiasmo tra i combattenti per trasformare il territorio iraniano in un inferno per gli Stati Uniti”, ha affermato la fonte.

  • 18:51

    Media Iran: “Pronti un milione di combattenti in caso di invasione di terra Usa”

    L’Iran sarebbe pronto a mobilitare oltre un milione di combattenti nell’eventualità di un’invasione di terra da parte degli Stati Uniti. Lo riporta l’agenzia Tasnim citando una fonte militare vicina ai Guardiani della Rivoluzione (Irgc), secondo cui le forze sarebbero già state organizzate per un possibile scenario di guerra sul terreno nel sud del Paese. Secondo la stessa fonte, negli ultimi giorni si sarebbe registrato un forte afflusso di volontari verso i centri di reclutamento dei Basij, dei pasdaran e dell’esercito regolare, in risposta alle crescenti speculazioni su un possibile intervento americano. “Si è creato un forte entusiasmo tra i combattenti per trasformare il territorio iraniano in un inferno per gli Stati Uniti”, ha affermato la fonte.

  • 18:50

    Ghalibaf: “Nessuno può imporci ultimatum. Avanti fino alla vittoria”

    “Popolo iraniano, campione della nazione! Le vostre 25 notti trascorse nelle strade e i sacrifici delle forze armate hanno creato le condizioni per una vittoria storica per il nostro Iran. Nessuno può imporre ultimatum all’Iran e al suo popolo: i vostri figli non lasceranno sfuggire questa occasione e proseguiranno fino alla piena vittoria, spezzando definitivamente il ciclo distruttivo di ‘guerra-cessate il fuoco-guerrà”. Lo ha dichiarato su X il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf.

  • 18:23

    Usa preoccupati dal rischio di uno stop di investimenti dal Golfo

    L’amministrazione Trump conta su miliardi di dollari di investimenti dai Paesi del Golfo Persico per lanciare l’età dell’oro negli Stati Uniti. Ma la guerra in Iran sta infliggendo alle casse di Arabia Saudita, Qatar e Emirati Arabi Uniti un duro colpo e all’interno dell’amministrazione iniziare a crescere la preoccupazione che non riusciranno a mantenere le loro promesse. Secondo indiscrezioni riportate dai media americani, i Paesi del Golfo hanno fatto sapere alla Casa Bianca che sono a poche settimana di distanza dal dover rimpatriare miliardi di investimenti promessi negli Stati Uniti e se questo accadrà gli obiettivi economici del presidente potrebbero risentirne.

  • 18:22

    Tre forti esplosioni nel nord di Teheran

    Almeno tre esplosioni sono state udite stasera nel nord di Teheran. E’ quanto ha constatato un giornalista dell’Afp sul posto, senza precisare quali obiettivi siano stati colpiti. Le esplosioni sono state precedute dal rumore di aerei da combattimento in sorvolo sulla capitale iraniana. Nel corso della giornata, diverse province dell’Iran sono state colpite da attacchi aerei.

  • 17:46

    Trump: “Controllare il petrolio dell’Iran è un’opzione”

    Prendere il controllo del petrolio iraniano è “un’opzione” per Donald Trump. Durante una riunione del governo il presidente ha risposto ad una domanda precisando “non lo direi ma è un’opzione, in Venezuela ha funzionato bene”.

  • 16:58

    Trump: “Armi dall’Ucraina in Medio Oriente? A volte le spostiamo”

    “Abbiamo molte armi e munizioni in giro per il mondo, anche in Germania per esempio. A volte le spostiamo da una parte all’altra”. Così Donald Trump ha risposto ad una domanda sulle indiscrezioni del Washington Post secondo cui starebbe spostando mezzi dall’Ucraina al Medio Oriente.

  • 16:56

    Hegseth: “Continueremo a negoziare con le bombe”

    “Continuiamo a negoziare con le bombe”. Lo ha ribadito il capo del Pentagono Pete Hegseth riferendosi alle trattative in corso durante le quali gli Stati Uniti continuano a colpire.

  • 16:55

    Witkoff: “Forti segnali che l’Iran voglia un accordo”

    Ci sono “forti segnali” che l’Iran voglia trovare un accordo. Lo ha detto l’inviato speciale di Donald Trump, Steve Witkoff, durante una riunione del governo. “Posso riferire che abbiamo presentato un piano d’azione in 15 punti, che costituisce il quadro di riferimento per un accordo di pace. Tale documento è stato diffuso tramite il governo pachistano, che sta agendo in qualità di mediatore. Vedremo come evolveranno gli eventi e se riusciremo a convincere l’Iran che questo rappresenta un punto di svolta, per il quale non esistono alternative valide se non ulteriori morte e distruzione”, ha detto Witkoff. 

  • 16:55

    Trump: “Alì Khamenei un pazzo che andava fermato”

    Il presidente americano Donald Trump è tornato a parlare della defunta Guida Suprema iraniana, Ali Khamenei, che andava fermato “prima che facesse saltare in aria il mondo, il Medio Oriente e il nostro Paese”. “Dovevamo fermare quel pazzo, che ormai non è più tra noi. Il leader supremo non era poi così supremo – ha detto durante la riunione di gabinetto, ironizzando – Non è più tra noi, è davvero triste”.

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