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Iran: “Inviata la risposta al piano di pace Usa”. Trump: “Non so se vogliamo veramente un accordo”. Houthi pronti a unirsi alla guerra

La minaccia di Trump: "Negoziatori di Teheran facciano sul serio, prima che sia troppo tardi". Cnn: "L'Iran si prepara all'invasione e piazza mine sull'isola di Kharg. Ma Trump vuole chiudere il conflitto entro 2-4 settimane". Attacchi Idf su larga scala. Al Jazeera: Pasdaran mirano alle infrastrutture nucleari
Iran: “Inviata la risposta al piano di pace Usa”. Trump: “Non so se vogliamo veramente un accordo”. Houthi pronti a unirsi alla guerra
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Houthi pronti a unirsi alla guerra

Il movimento degli Houthi dello Yemen, allineato con l’Iran, i cui attacchi sul Mar Rosso hanno causato il caos nel traffico marittimo e commerciale internazionale durante la guerra a Gaza, è pronto a colpire nuovamente questa importante via d’acqua in segno di solidarietà con Teheran. Lo riferisce la Reuters sul proprio sito, citando un leader Houthi. Una mossa che, scrive Reuters, aggraverebbe ulteriormente la crisi petrolifera ed economica globale innescata dalla guerra in Medio Oriente: se gli Houthi dovessero aprire un nuovo fronte nel conflitto, un obiettivo ovvio sarebbe lo Stretto di Bab al-Mandab, al largo delle coste dello Yemen, un punto di strozzatura cruciale per la navigazione e uno stretto passaggio che controlla il traffico marittimo verso il Canale di Suez, dopo che l’Iran ha di fatto chiuso il vitale Stretto di Hormuz.

  • 16:11

    Trump: “I prezzi sono saliti meno di quanto mi aspettassi”

    “I prezzi” sono saliti meno di quanto mi aspettassi. Lo ha detto Donald Trump durante una riunione del governo parlando della guerra contro l’Iran.

  • 16:07

    Trump: “I tempi per la guerra in Iran sono 4-6 settimane”

    La tempistica per la guerra in Iran è di “4-6 settimane e stiamo molto in anticipo sulla tabella di marcia”. Lo ha detto Donald Trump.

  • 16:03

    Trump: “Con l’accordo giusto lo Stretto di Hormuz riaprirà”

    Se gli iraniani faranno “l’accordo giusto, lo Stretto (di Hormuz) riaprirà”. Lo ha detto il presidente Donald Trump. “Ora non sappiamo se ci sono mine”, ma l’Iran aveva “22 navi posamine” e “ora sono tutte distrutte”, ha aggiunto il presidente durante la riunione di gabinetto alla Casa Bianca.

  • 16:03

    Trump: “Distrutti il 90% dei missili e dei lanciatori iraniani”

    Gli Stati Uniti hanno distrutto “quasi il 90% dei lanciatori di missili” iraniani e “oltre il 90% dei missili”. Lo ha detto Donald Trump parlando durante una riunione di gabinetto alla Casa Bianca. “Avevamo immaginato da quattro a sei settimane” per l’operazione militare e “ora siamo in anticipo”, ha detto ancora il presidente.

  • 16:00

    Trump: “Non so se siamo disposti a lavorare a un accordo con l’Iran”

    “Non so se siamo disposti a lavorare a un accordo con l’Iran. Avrebbero dovuto fare un accordo quattro settimane fa”. Lo ha detto Donald Trump.

  • 15:53

    Kallas: “La Russia fornisce informazioni sugli americani da uccidere”

    L’Alta Rappresentante dell’Ue Kaja Kallas ha accusato la Russia di fornire informazioni di intelligence all’Iran, utilizzate “per uccidere americani” nel Medio Oriente, esortando Washington a esercitare una maggiore pressione su Mosca. “Assistiamo a un aiuto da parte della Russia nei confronti dell’Iran, che fornisce informazioni di intelligence per colpire gli americani, per ucciderli, e ora la Russia fornisce anche droni all’Iran affinché possa attaccare i Paesi vicini e le basi militari statunitensi”, ha dichiarato ai giornalisti a margine della riunione ministeriale dei G7 all’abbazia di Vaux-de-Cernay, nell’Ile-de-France. “Se l’America vuole che la guerra in Medio Oriente finisca, deve anche fare pressione sulla Russia affinché non possa aiutare l’Iran in questo senso”, ha affermato Kallas.

  • 15:49

    Houthi pronti a unirsi alla guerra

    Il movimento degli Houthi dello Yemen, allineato con l’Iran, i cui attacchi sul Mar Rosso hanno causato il caos nel traffico marittimo e commerciale internazionale durante la guerra a Gaza, è pronto a colpire nuovamente questa importante via d’acqua in segno di solidarietà con Teheran. Lo riferisce la Reuters sul proprio sito, citando un leader Houthi. Una mossa che, scrive Reuters, aggraverebbe ulteriormente la crisi petrolifera ed economica globale innescata dalla guerra in Medio Oriente: se gli Houthi dovessero aprire un nuovo fronte nel conflitto, un obiettivo ovvio sarebbe lo Stretto di Bab al-Mandab, al largo delle coste dello Yemen, un punto di strozzatura cruciale per la navigazione e uno stretto passaggio che controlla il traffico marittimo verso il Canale di Suez, dopo che l’Iran ha di fatto chiuso il vitale Stretto di Hormuz.

  • 15:16

    Idf: “Il capo della Marina dei pasdaran aveva un ruolo nel blocco di Hormuz”

    “Gli iraniani stanno tentando di bloccare lo Stretto di Hormuz per esercitare pressione. Io lo chiamo terrorismo economico. Lo hanno fatto i loro alleati, gli Houthi, per molti mesi nel Mar Rosso e nello Stretto di Bab el-Mandab. E, ovviamente, in quanto capo della Marina, ha avuto un ruolo fondamentale in queste operazioni”. Lo ha detto il tenente colonnello Nadav Shoshani, Portavoce internazionale delle Israel Defence Forces (Idf) in un briefing per la stampa italiana commentando l’eliminazione oggi del capo della Marina delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, Alireza Tangsiri. “Non è rimasta molta Marina iraniana, ma esistono ancora informazioni su come condurre attacchi terroristici contro potenziali navi della Marina. Ovviamente, il capo della Marina delle Guardie Rivoluzionarie è rilevante in questo contesto. Ed è stato eliminato – ha aggiunto – con un preciso attacco aereo dell’aviazione israeliana”.

  • 15:14

    Iran: “La risposta al piano di pace Usa è stata inviata ieri sera. Restiamo in attesa”

    La risposta dell’Iran alla proposta statunitense in 15 punti per porre fine al conflitto in corso è stata ufficialmente inviata agli Stati Uniti ieri sera tramite mediatori. Lo ha riferito una fonte informata all’agenzia iraniana Tasnim, aggiungendo che Teheran attende la risposta statunitense.

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