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Trump: “Non so se vogliamo un accordo”. Media Iran: “Un milione di combattenti pronti in caso di invasione Usa”

La minaccia di Trump: "Negoziatori di Teheran facciano sul serio, prima che sia troppo tardi". Cnn: "L'Iran si prepara all'invasione e piazza mine sull'isola di Kharg". Al Jazeera: pasdaran mirano alle infrastrutture nucleari
Trump: “Non so se vogliamo un accordo”. Media Iran: “Un milione di combattenti pronti in caso di invasione Usa”
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Media Iran: “Pronti un milione di combattenti in caso di invasione di terra Usa”

L’Iran sarebbe pronto a mobilitare oltre un milione di combattenti nell’eventualità di un’invasione di terra da parte degli Stati Uniti. Lo riporta l’agenzia Tasnim citando una fonte militare vicina ai Guardiani della Rivoluzione (Irgc), secondo cui le forze sarebbero già state organizzate per un possibile scenario di guerra sul terreno nel sud del Paese. Secondo la stessa fonte, negli ultimi giorni si sarebbe registrato un forte afflusso di volontari verso i centri di reclutamento dei Basij, dei pasdaran e dell’esercito regolare, in risposta alle crescenti speculazioni su un possibile intervento americano. “Si è creato un forte entusiasmo tra i combattenti per trasformare il territorio iraniano in un inferno per gli Stati Uniti”, ha affermato la fonte.

  • 11:29

    Facile.it: per la guerra in Iran aumenti bollette energia elettrica e gas oltre i 600 euro

    477 euro per la bolletta del gas e 153 euro per quella dell’energia elettrica. A tanto ammontano gli aumenti previsti dagli analisti di Facile.it per le bollette delle famiglie italiane a causa del conflitto in corso ormai da quasi un mese in Iran. Il calcolo, aggiornato al 25 marzo 2026, è stato effettuato considerando le stime di PUN e PSV per i prossimi 12 mesi, e porta quindi il conto complessivo a 2.952 euro nell’anno, pari a circa il 21,5% in più rispetto ai 2.427 euro previsti per il 2026 prima che scoppiasse il conflitto.
    Per le stime gli analisti di Facile.it hanno preso in considerazione i consumi di una famiglia tipo (2.700 kWh per l’energia elettrica e 1.400 smc per il gas), le previsioni sull’andamento del PUN e del PSV (valore di riferimento per il prezzo del gas) elaborate da EEX (European Energy Exchange) per i prossimi 12 mesi, oneri e imposte attualmente in vigore, mettendo a confronto i valori pre- e post-scoppio del conflitto.
    Vista la situazione, continuano gli analisti, ora più che mai è importante verificare quali siano le opzioni presenti sul mercato e, ove necessario, valutare l’ipotesi di proteggersi da ulteriori futuri rincari, scegliendo ad esempio una tariffa a prezzo fisso. Sperando che la notizia sia di vostro interesse e possa trovare spazio sulla testata, rimaniamo a disposizione per ogni ulteriore necessità di approfondimento.

  • 11:18

    Borsa, l’Europa peggiora con l’Iran. E vola il Brent a +3,8%

    Peggiorano a metà mattina le Borse europee con gli investitori preoccupati per un’ulteriore escalation nella guerra in Medioriente, dove i tiepidi tentativi di soluzioni diplomatiche tra Usa e Iran non riescono ad attecchire. Francoforte cede l’1,6%, Milano e Londra l’1,1% e Parigi l’1% mentre a New York i future perdono quasi l’1%. Vola il petrolio, con il Brent che sale del 3,8% a 106,1 dollari e il Wti del 3,5% a 93,5 dollari. Sell off anche sui bond sui timori di un’impennata dell’inflazione: i rendimenti dei Btp balzano di 11 punti base in prossimità del 4%, al 3,94%, mentre lo spread con il bund sale a 92 punti base.

  • 10:38

    Sette attacchi iraniani su Israele da stamattina

    Da questa mattina l’Iran ha lanciato sette diversi attacchi contro Israele, le sirene sono scattate a Tel Aviv, nel centro del Paese e a nord, dove una bambina di 11 anni ha avuto un attacco cardiaco mentre correva nel rifugio ed è in gravi condizioni. Per il momento nel centro di Israele risultano sette feriti non gravi e molta distruzione.

  • 10:14

    Media israeliani: ucciso il comandante della marina dei Pasdaran

    E’ stato ucciso il comandante della Marina dei Guardiani della Rivoluzione, i Pasdaran iraniani. E’ quanto afferma un ufficiale israeliano citato dal Jerusalem Post, secondo il quale Alireza Tangsiri è stato ucciso in un’operazione a Bandar Abbas. Non è chiaro, evidenzia il giornale, se si sia trattato di un raid americano o israeliano. Il 28 febbraio Usa e Israele hanno annunciato l’avvio di operazioni militari contro l’Iran. Tangsiri era a capo della Marina dei Pasdaran dall’agosto del 2018.

  • 09:56

    Hegseth presiede la messa e prega al Pentagono: “Fa’ che ogni proiettile colpisca i nemici”

    Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth, ha presieduto ieri la sua prima funzione religiosa cristiana mensile al Pentagono dall’inizio della guerra con l’Iran e ha pregato affinché “ogni proiettile raggiunga il suo bersaglio”. “Ogni mese è giusto essere proprio qui”, ha detto ai dipendenti civili e al personale militare in divisa riuniti, “ancora più giusto questo mese, in questo momento, considerando ciò che decine di migliaia di americani stanno facendo proprio ora”. Ha poi letto una preghiera che, secondo lui, fu recitata per la prima volta da un cappellano militare alle truppe che catturarono l’ex presidente del Venezuela Nicolás Maduro. “Fà che ogni proiettile colpisca il bersaglio contro i nemici della giustizia e della nostra grande nazione”, ha aggiunto Hegseth durante la funzione trasmessa in diretta streaming, “dai loro saggezza in ogni decisione, resistenza per la prova che li attende, un’unità indissolubile e una violenza travolgente nell’azione contro coloro che non meritano alcuna pietà”.

  • 09:33

    Wall street journal: “Trump potrebbe ordinare l’invasione via terra dell’Iran”

    Gli Stati Uniti colpiranno l’Iran “più duramente di quanto non sia mai stata colpita prima” se Teheran non raggiungerà un accordo per porre fine al conflitto. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Caroline Leavitt. “Il presidente Trump non bluffa ed è pronto a scatenare l’inferno”. Trump è disposto a ordinare l’invio di truppe statunitensi sul suolo iraniano, ma esita a farlo, in parte perché ciò potrebbe compromettere il suo obiettivo di una rapida conclusione del conflitto. Teme che il numero di soldati americani feriti o uccisi nell’operazione possa aumentare, hanno affermato funzionari statunitensi. Finora, quasi 300 americani sono rimasti feriti e 13 sono morti.
    Persone vicine al presidente hanno avvertito che è spesso difficile prevedere quali decisioni Trump potrebbe prendere riguardo alla guerra, notando che, con il progredire del conflitto, dietro le quinte ha oscillato tra l’abbracciare la diplomazia e l’intensificare gli attacchi. Alcuni vicini a Trump lo esortano ad adottare una linea più dura, affermando che un cambio di regime in Iran potrebbe essere un evento epocale. Porre fine alla guerra non dipende solo da Trump. Gli Stati Uniti e l’Iran sono ben lontani dal raggiungere un accordo per fermare i combattimenti e Teheran finora ha respinto i colloqui diretti con Washington. Senza un accordo o una netta vittoria militare, Trump rischia di dover affrontare il blocco permanente dello Stretto di Hormuz, che continuerebbe a destabilizzare il mercato energetico globale. Israele, che considera le minacce provenienti dall’Iran come esistenziali, potrebbe continuare le sue operazioni senza gli Stati Uniti. I Paesi del Golfo, che hanno subito settimane di attacchi, stanno valutando a loro volta delle rappresaglie.

  • 09:24

    Soldato israeliano morto in scontro a fuoco con Hezbollah nel sud del Libano

    Un soldato delle forze israeliane (Idf), un sergente capo di 21 anni, è morto in uno scontro a fuoco con gli Hezbollah libanesi avvenuto nella notte nel sud del Libano. Lo confermano i militari israeliani, come riporta il Times of Israel. Sale così a tre, evidenzia il giornale, il bilancio dei caduti tra le fila delle Idf dall’inizio della nuova offensiva di terra contro Hezbollah nel sud del Paese dei Cedri.

  • 09:17

    Media degli Emirati arabi: “2 morti e tre feriti ad Abu Dhabi per i frammenti di un missile intercettato”

    Due persone sono rimaste uccise e tre ferite ad Abu Dhabi, lungo Sweihan Street, dove sono caduti frammenti di un un missile balistico intercettato. Lo riferisce Gulf News, citando le autorità locali, parlando di diversi mezzi danneggiati e ricordando che in precedenza il ministero della Difesa aveva riferito di diversi missili e droni lanciati dall’Iran e intercettati dalla difesa aerea emiratina. 

  • 09:14

    Media israeliani: “5 feriti lievi per una bomba a grappolo iraniana”

    Almeno cinque persone sono rimaste lievemente ferite in Israele per l’impatto di una bomba a grappolo iraniana a Kafr Qasim. Lo riferisce il Times of Israel che cita fonti dei soccorritori precisando che i cinque sono stati trasportati in ospedale.

  • 09:07

    Missili dall’Iran e dal Libano, Israele attiva le difese aree: nessuna vittima

    L’esercito israeliano ha dichiarato che oggi le difese aeree stanno rispondendo agli attacchi missilistici provenienti dall’Iran, con le sirene attivate in tutta la zona centrale di Israele, in alcune parti di Gerusalemme e nella Cisgiordania occupata. In due comunicati distinti a circa 20 minuti di distanza l’uno dall’altro, l’esercito ha affermato di aver “identificato missili lanciati dall’Iran verso il territorio dello Stato di Israele”. “I sistemi di difesa sono in funzione per intercettare la minaccia”, si legge nelle dichiarazioni. Dopo il primo attacco, l’esercito ha dichiarato che alle persone è “ora consentito lasciare gli spazi protetti in tutte le zone del Paese”. Non vengono segnalate vittime.
    Gli attacchi sono avvenuti più di 14 ore dopo che l’esercito aveva annunciato l’arrivo di missili dall’Iran. Durante la notte, il centro di Israele è stato bersagliato da attacchi provenienti dal Libano, dove il gruppo militante Hezbollah, sostenuto dall’Iran, ha rivendicato una serie di attacchi contro siti militari. I media israeliani hanno riferito che sei razzi sono stati intercettati.

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