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Iran: “Inviata la risposta al piano di pace Usa”. Trump: “Non so se vogliamo veramente un accordo”. Houthi pronti a unirsi alla guerra

La minaccia di Trump: "Negoziatori di Teheran facciano sul serio, prima che sia troppo tardi". Cnn: "L'Iran si prepara all'invasione e piazza mine sull'isola di Kharg". Al Jazeera: pasdaran mirano alle infrastrutture nucleari
Iran: “Inviata la risposta al piano di pace Usa”. Trump: “Non so se vogliamo veramente un accordo”. Houthi pronti a unirsi alla guerra
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Houthi pronti a unirsi alla guerra

Il movimento degli Houthi dello Yemen, allineato con l’Iran, i cui attacchi sul Mar Rosso hanno causato il caos nel traffico marittimo e commerciale internazionale durante la guerra a Gaza, è pronto a colpire nuovamente questa importante via d’acqua in segno di solidarietà con Teheran. Lo riferisce la Reuters sul proprio sito, citando un leader Houthi. Una mossa che, scrive Reuters, aggraverebbe ulteriormente la crisi petrolifera ed economica globale innescata dalla guerra in Medio Oriente: se gli Houthi dovessero aprire un nuovo fronte nel conflitto, un obiettivo ovvio sarebbe lo Stretto di Bab al-Mandab, al largo delle coste dello Yemen, un punto di strozzatura cruciale per la navigazione e uno stretto passaggio che controlla il traffico marittimo verso il Canale di Suez, dopo che l’Iran ha di fatto chiuso il vitale Stretto di Hormuz.

  • 16:00

    Trump: “Non so se siamo disposti a lavorare a un accordo con l’Iran”

    “Non so se siamo disposti a lavorare a un accordo con l’Iran. Avrebbero dovuto fare un accordo quattro settimane fa”. Lo ha detto Donald Trump.

  • 15:53

    Kallas: “La Russia fornisce informazioni sugli americani da uccidere”

    L’Alta Rappresentante dell’Ue Kaja Kallas ha accusato la Russia di fornire informazioni di intelligence all’Iran, utilizzate “per uccidere americani” nel Medio Oriente, esortando Washington a esercitare una maggiore pressione su Mosca. “Assistiamo a un aiuto da parte della Russia nei confronti dell’Iran, che fornisce informazioni di intelligence per colpire gli americani, per ucciderli, e ora la Russia fornisce anche droni all’Iran affinché possa attaccare i Paesi vicini e le basi militari statunitensi”, ha dichiarato ai giornalisti a margine della riunione ministeriale dei G7 all’abbazia di Vaux-de-Cernay, nell’Ile-de-France. “Se l’America vuole che la guerra in Medio Oriente finisca, deve anche fare pressione sulla Russia affinché non possa aiutare l’Iran in questo senso”, ha affermato Kallas.

  • 15:49

    Houthi pronti a unirsi alla guerra

    Il movimento degli Houthi dello Yemen, allineato con l’Iran, i cui attacchi sul Mar Rosso hanno causato il caos nel traffico marittimo e commerciale internazionale durante la guerra a Gaza, è pronto a colpire nuovamente questa importante via d’acqua in segno di solidarietà con Teheran. Lo riferisce la Reuters sul proprio sito, citando un leader Houthi. Una mossa che, scrive Reuters, aggraverebbe ulteriormente la crisi petrolifera ed economica globale innescata dalla guerra in Medio Oriente: se gli Houthi dovessero aprire un nuovo fronte nel conflitto, un obiettivo ovvio sarebbe lo Stretto di Bab al-Mandab, al largo delle coste dello Yemen, un punto di strozzatura cruciale per la navigazione e uno stretto passaggio che controlla il traffico marittimo verso il Canale di Suez, dopo che l’Iran ha di fatto chiuso il vitale Stretto di Hormuz.

  • 15:16

    Idf: “Il capo della Marina dei pasdaran aveva un ruolo nel blocco di Hormuz”

    “Gli iraniani stanno tentando di bloccare lo Stretto di Hormuz per esercitare pressione. Io lo chiamo terrorismo economico. Lo hanno fatto i loro alleati, gli Houthi, per molti mesi nel Mar Rosso e nello Stretto di Bab el-Mandab. E, ovviamente, in quanto capo della Marina, ha avuto un ruolo fondamentale in queste operazioni”. Lo ha detto il tenente colonnello Nadav Shoshani, Portavoce internazionale delle Israel Defence Forces (Idf) in un briefing per la stampa italiana commentando l’eliminazione oggi del capo della Marina delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, Alireza Tangsiri. “Non è rimasta molta Marina iraniana, ma esistono ancora informazioni su come condurre attacchi terroristici contro potenziali navi della Marina. Ovviamente, il capo della Marina delle Guardie Rivoluzionarie è rilevante in questo contesto. Ed è stato eliminato – ha aggiunto – con un preciso attacco aereo dell’aviazione israeliana”.

  • 15:14

    Iran: “La risposta al piano di pace Usa è stata inviata ieri sera. Restiamo in attesa”

    La risposta dell’Iran alla proposta statunitense in 15 punti per porre fine al conflitto in corso è stata ufficialmente inviata agli Stati Uniti ieri sera tramite mediatori. Lo ha riferito una fonte informata all’agenzia iraniana Tasnim, aggiungendo che Teheran attende la risposta statunitense.

  • 15:13

    Idf: “Le operazioni di terra nel Sud del Libano continuano”

    “Negli ultimi giorni, le truppe dell’Idf nel sud del Libano hanno eliminato oltre 30 terroristi di Hezbollah, di cui 10 appartenenti alla Forza Radwan, in diverse operazioni realizzate via terra e aerea”. Lo riferisce il portavoce dell’Idf in una nota, specificando che le forze via terra “stanno smantellando decine di infrastrutture di Hezbollah e depositi di armi e continueranno le loro attività di difesa avanzata al fine di proteggere gli abitanti del nord di Israele”.

  • 14:47

    Idf: “Pronti a operare ancora per settimane”

    “Siamo pronti a operare ancora per qualche settimana e a produrre un cambiamento davvero duraturo”. Lo ha affermato il portavoce dell’esercito israeliano, Nadav Shoshani, durante un briefing con la stampa italiana sugli sviluppi della guerra in corso.
    Sulla durata del conflitto, il portavoce ha sottolineato che “spetta alla nostra leadership decidere, anche se penso che già a questo punto sentiamo e crediamo di aver ottenuto risultati molto significativi”.

  • 14:44

    Washington Post: “Il Pentagono pensa di deviare armi destinate a Kiev in Medio Oriente”

    Il Pentagono sta valutando se dirottare in Medio Oriente le armi destinate originariamente all’Ucraina. Lo riporta il Washington Post, citando alcune fonti secondo le quali una decisione non è ancora stata presa. Ma il solo valutare un’ipotesi simile mette in evidenza i crescenti compromessi necessari per gli Stati Uniti nella guerra contro l’Iran. Le armi che potrebbero essere dirottate includono gli intercettori per la difesa aerea.

  • 14:43

    Wsj: “Trump vuole la fine della guerra prima del viaggio in Cina”

    Donald Trump ha detto ai suoi collaboratori di voler evitare una guerra lunga in Iran e di sperare di poter mettere fine al conflitto nelle prossime settimane. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali il presidente avrebbe fatto intendere di pensare che il conflitto sia alle battute finali e ha esortato i suoi consiglieri ad attenersi alla tempistica delle quattro-sei settimane di cui ha parlato pubblicamente. Il viaggio in Cina a metà maggio si base sull’idea che la guerra finirà prima dell’appuntamento.

  • 13:54

    Netanyahu: “Capo della marina dei Pasdaran aveva mani sporche di sangue”

    “Continuiamo a colpire con forza gli obiettivi del regime terroristico iraniano. La notte scorsa abbiamo eliminato il comandante della Marina dei Guardiani della Rivoluzione”, i Pasdaran, che “aveva molto sangue sulle sue mani” e che “è stato colui che ha guidato il blocco dello Stretto di Hormuz”. Così in dichiarazioni in video diffuse via X Benjamin Netanyahu. Per il premier israeliano, l’annunciata operazione contro Alireza Tangsiri, a capo della Marina dei Pasdaran dall’agosto del 2018, è “un altro esempio di cooperazione tra noi e i nostri amici, gli Stati Uniti, verso il fine comune di raggiungere gli obiettivi della guerra”.

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