Musica

Morto Francesco Guccini: la voce che ha raccontato l’Italia tra osterie, poesia e ribellione. Per oltre cinquant’anni ha intrecciato musica, letteratura e impegno civile

Tra i titoli e i brani più amati della sua carriera figurano "La locomotiva", "L'avvelenata" e "Autogrill", insieme a lavori più tardi come "Radici", "Stagioni" (con il brano dedicato al Che Guevara) e "Ritratti" del 2004

di Andrea Conti
Morto Francesco Guccini: la voce che ha raccontato l’Italia tra osterie, poesia e ribellione. Per oltre cinquant’anni ha intrecciato musica, letteratura e impegno civile

È morto oggi, 6 agosto 2026, Francesco Guccini, all’età di 86 anni. Le sue condizioni di salute, non buone negli ultimi tempi, sono peggiorate rapidamente nella serata del 5 agosto. La famiglia ha annunciato che, come da volontà del cantautore, i funerali si svolgeranno in forma privata nei prossimi giorni, mentre in settembre è prevista una cerimonia pubblica per permettere a chi lo ha amato di salutarlo.

Se ne va uno degli intellettuali e cantautori più importanti della cultura italiana del secondo Novecento, una voce che per oltre 50 anni ha intrecciato musica, letteratura e impegno civile.

Nato a Modena il 14 giugno 1940, Guccini si trasferisce a Bologna nel 1961, città che diventerà il cuore della sua vita artistica e umana. Da adolescente inizia a suonare la chitarra sull’onda del rock’n’roll appena arrivato in Italia, e le sue prime canzoni risalgono già alla fine degli anni Cinquanta. All’università bolognese si costruisce la leggenda dell’eterno studente: sostiene molti esami ma non arriva mai alla laurea, un aneddoto che lui stesso trasformerà anni dopo in versi ironici sulla propria “materia di studio infinita”.

In quegli anni lavora anche come giornalista e, dal 1965, insegna per un ventennio italiano alla sede bolognese del Dickinson College, un’esperienza che affiancherà a lungo alla musica.

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