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Iran, drone contro impianto petrolifero negli Emirati: “Vasto incendio”. Israele avvia le operazioni di terra nel sud del Libano – Diretta

I giganti del petrolio a Trump: "La crisi peggiorerà". Teheran: "Un ecocidio gli attacchi israeliani sui depositi di carburante". Nyt: "Divergenze tra Usa e Israele sugli obiettivi da colpire"
Iran, drone contro impianto petrolifero negli Emirati: “Vasto incendio”. Israele avvia le operazioni di terra nel sud del Libano – Diretta
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Drone contro impianto petrolifero negli Emirati, vasto incendio

Un attacco con drone contro infrastrutture petrolifere sulla costa orientale degli Emirati Arabi Uniti ha provocato un incendio. Lo hanno riferito le autorità del Paese del Golfo, aggiungendo che “un vasto incendio è scoppiato nella zona industriale petrolifera di Fujairah a seguito dell’attacco di un drone, ma non si segnalano feriti, mentre proseguono gli sforzi per domare le fiamme”. Il sito colpito si trova sulla costa degli Emirati Arabi Uniti, nel Golfo dell’Oman, oltre lo Stretto di Hormuz, di fatto chiuso dall’Iran. La zona industriale petrolifera di Fujairah ospita la più grande capacità di stoccaggio commerciale di prodotti raffinati del Medio Oriente.

  • 14:53

    Conferenza stampa di Trump alle 16.45

    Poco dopo l’annuncio di Trump, la Casa Bianca ha diffuso una nota di precisazione per chiarire che il presidente Usa si riferiva all’invito rivolto alla stampa all’inizio del pranzo del Kennedy Center, previsto nella East Room alle 11:45 ora locale (le 16.45 ora italiana).  

  • 14:39

    La proposta di Kallas per sbloccare la crisi

  • 14:05

    “Usa consentono alle petroliere iraniane di attraversare Hormuz”

    Gli Stati Uniti stanno consentendo alle petroliere iraniane di attraversare lo Stretto di Hormuz. Lo ha detto il segretario al Tesoro americano Scott Bessent in un’intervista a Cnbc. “Abbiamo consentito che ciò accadesse per rifornire il resto del mondo”, ha spiegato Bessent. 

  • 13:57

    Telefonata tra il Papa e Abu Mazen

    “Stamani, il Santo Padre Leone XIV ha ricevuto una telefonata da Mahmoud Abbas, Presidente dello Stato di Palestina, sui preoccupanti sviluppi del conflitto in Medio Oriente e delle condizioni di vita del popolo palestinese. Nel corso della conversazione, il Santo Padre ha rinnovato l’impegno della Santa Sede a favore della pace, da raggiungersi attraverso il dialogo politico e diplomatico, e il pieno rispetto del Diritto Internazionale”. Lo rende noto un comunicato della sala stampa vaticana.  

  • 13:54

    Usa, “distrutte oltre cento navi della Marina iraniana”

    Il Comando centrale statunitense (Centcom) ha fornito dati aggiornati sugli attacchi aerei contro l’Iran, affermando che oltre 100 navi della marina iraniana sono state distrutte nel corso di oltre seimila voli militari statunitensi

  • 12:47

    Starmer: “La riapertura di Hormuz non può essere affidata a una missione della Nato”

    La riapertura dello Stretto di Hormuz, strategico per i commerci globali degli idrocarburi e non solo, non può essere affidata a “una missione della Nato“. Lo ha detto stamane il premier britannico Keir Starmer rispondendo ai giornalisti. “Lasciatemi essere chiaro, questo non sarà e non è mai stata immaginata come una missione della Nato”, ha tagliato corto Starmer, interpellato sulle parole del presidente Donald Trump, il quale nelle scorse ore ha definito “molto negativo per la Nato” l’eventuale rifiuto degli alleati di farsi coinvolgere con l’invio di navi militari verso Hormuz.

  • 12:03

    Libano, Beirut: “4 morti nei raid di Israele, anche 2 bambini”

    E’ di 4 uccisi tra cui due bambini il bilancio di un raid aereo di Israele nel sud del Libano, secondo quanto riferisce il ministero della sanità libanese citato dall’agenzia governativa Nna. Le fonti precisano che il bombardamento di Israele è avvenuto a Qantara, località nel settore centrale del fronte di guerra con Hezbollah.

  • 12:01

    Starmer: “Londra non entrerà in una guerra a vasto raggio”

    “Vogliamo vedere questa guerra finire al più presto possibile”. Lo ha detto il premier britannico Keir Starmer aggiornando il Paese sulla situazione in Medio Oriente innescata dall’attacco di Usa e Israele all’Iran. Starmer ha insistito che il Regno intende muoversi “difendendo gli interessi nazionali” e “proteggendo gli alleati”, ma “non entrerà in una guerra a vasto raggio”. Ha poi riconosciuto agli Usa di aver fortemente indebolito l’apparato militare “dello spaventoso regime” iraniano, sottolineando la necessità ora di garantire per il futuro che Teheran non porti avanti progetti militari e non “continui a minacciare” i vicini.

  • 11:47

    Berlino: “La guerra in Iran non ha nulla a che fare con la Nato”

    “Questa non è una guerra della Nato e non ha nulla a che fare con la Nato“. Lo ha detto il portavoce del governo tedesco Stefan Kornelius, rispondendo a una domanda dei giornalisti a Berlino, sulle minacce di Donald Trump alla Nato. “Abbiamo preso atto della posizione del presidente degli Usa”, ha aggiunto.

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