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Iran, drone contro impianto petrolifero negli Emirati: “Vasto incendio”. Israele avvia le operazioni di terra nel sud del Libano – Diretta

I giganti del petrolio a Trump: "La crisi peggiorerà". Teheran: "Un ecocidio gli attacchi israeliani sui depositi di carburante". Nyt: "Divergenze tra Usa e Israele sugli obiettivi da colpire"
Iran, drone contro impianto petrolifero negli Emirati: “Vasto incendio”. Israele avvia le operazioni di terra nel sud del Libano – Diretta
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Drone contro impianto petrolifero negli Emirati, vasto incendio

Un attacco con drone contro infrastrutture petrolifere sulla costa orientale degli Emirati Arabi Uniti ha provocato un incendio. Lo hanno riferito le autorità del Paese del Golfo, aggiungendo che “un vasto incendio è scoppiato nella zona industriale petrolifera di Fujairah a seguito dell’attacco di un drone, ma non si segnalano feriti, mentre proseguono gli sforzi per domare le fiamme”. Il sito colpito si trova sulla costa degli Emirati Arabi Uniti, nel Golfo dell’Oman, oltre lo Stretto di Hormuz, di fatto chiuso dall’Iran. La zona industriale petrolifera di Fujairah ospita la più grande capacità di stoccaggio commerciale di prodotti raffinati del Medio Oriente.

  • 12:47

    Starmer: “La riapertura di Hormuz non può essere affidata a una missione della Nato”

    La riapertura dello Stretto di Hormuz, strategico per i commerci globali degli idrocarburi e non solo, non può essere affidata a “una missione della Nato“. Lo ha detto stamane il premier britannico Keir Starmer rispondendo ai giornalisti. “Lasciatemi essere chiaro, questo non sarà e non è mai stata immaginata come una missione della Nato”, ha tagliato corto Starmer, interpellato sulle parole del presidente Donald Trump, il quale nelle scorse ore ha definito “molto negativo per la Nato” l’eventuale rifiuto degli alleati di farsi coinvolgere con l’invio di navi militari verso Hormuz.

  • 12:03

    Libano, Beirut: “4 morti nei raid di Israele, anche 2 bambini”

    E’ di 4 uccisi tra cui due bambini il bilancio di un raid aereo di Israele nel sud del Libano, secondo quanto riferisce il ministero della sanità libanese citato dall’agenzia governativa Nna. Le fonti precisano che il bombardamento di Israele è avvenuto a Qantara, località nel settore centrale del fronte di guerra con Hezbollah.

  • 12:01

    Starmer: “Londra non entrerà in una guerra a vasto raggio”

    “Vogliamo vedere questa guerra finire al più presto possibile”. Lo ha detto il premier britannico Keir Starmer aggiornando il Paese sulla situazione in Medio Oriente innescata dall’attacco di Usa e Israele all’Iran. Starmer ha insistito che il Regno intende muoversi “difendendo gli interessi nazionali” e “proteggendo gli alleati”, ma “non entrerà in una guerra a vasto raggio”. Ha poi riconosciuto agli Usa di aver fortemente indebolito l’apparato militare “dello spaventoso regime” iraniano, sottolineando la necessità ora di garantire per il futuro che Teheran non porti avanti progetti militari e non “continui a minacciare” i vicini.

  • 11:47

    Berlino: “La guerra in Iran non ha nulla a che fare con la Nato”

    “Questa non è una guerra della Nato e non ha nulla a che fare con la Nato“. Lo ha detto il portavoce del governo tedesco Stefan Kornelius, rispondendo a una domanda dei giornalisti a Berlino, sulle minacce di Donald Trump alla Nato. “Abbiamo preso atto della posizione del presidente degli Usa”, ha aggiunto.

  • 11:45

    Israele: “Nuovo lancio di missili balistici dall’Iran”

    L’Idf ha rilevato un nuovo lancio di missili balistici dall’Iran, le sirene d’allarme stanno suonando nel nord di Israele.

  • 11:44

    Madrid: “Ciò che sta accadendo in Libano è una vergogna”

    “Quanto sta accadendo in Libano è una vergogna. Abbiamo centinaia di migliaia di sfollati, una violazione sistematica della sovranità e del diritto umanitario, il rischio di un’invasione di terra, attacchi ad auna forza di pace dell’Onu”. Lo ha detto il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares a margine del Consiglio Affari Esteri. “L’Europa deve dare un segnale”; ha sottolineato Albares, spiegando al tempo stesso che “serve coerenza. In Ucraina e Medio Oriente dobbiamo difendere gli stessi valori, quando si tratta dei civili ucraini o dei civili libanesi. L’Europa deve essere un baluardo” del diritto.

  • 11:43

    Croce rossa: “In Libano 900mila gli sfollati”

    Sono circa 900mila gli sfollati in Libano e molti di loro sono ancora nelle strade a due settimane dallo scoppio delle nuove tensioni con Israele. Lo riferisce la Croce rossa libanese in un comunicato citato dai media di Beirut.

  • 09:59

    Colpita un’abitazione nel centro di Israele: “Bomba a grappolo iraniana”

    Un’abitazione in una cittadina del centro di Israele è stata danneggiata, apparentemente a causa di una bomba a grappolo di fabbricazione iraniana, in seguito all’ultimo attacco missilistico balistico dell’Iran. Lo riportano i media israeliani. Secondo i servizi di soccorso, sono stati segnalati diversi punti di impatto nella zona centrale di Israele, senza che l’ordigno abbia causato feriti.

  • 09:38

    Teheran. “Centri logistici e portaerei Gerald Ford sono obiettivi legittimi”

    I centri logistici e di servizio che consentono alla portaerei USS Gerald Ford di rimanere operativa sono considerati obiettivi dall’Iran. Lo ha dichiarato Khatam al-Anbiya, portavoce del comando unificato delle forze armate iraniane. “La portaerei Gerald Ford nel Mar Rosso rappresenta una minaccia per l’Iran. Di conseguenza, i centri logistici e di assistenza del gruppo d’attacco della USS Ford sono considerati obiettivi”, ha affermato Ebrahim Zolfaqari in un video diffuso dall’agenzia di stampa semi-ufficiale Fars.

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