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Iran, drone contro impianto petrolifero negli Emirati: “Vasto incendio”. Israele avvia le operazioni di terra nel sud del Libano – Diretta

I giganti del petrolio a Trump: "La crisi peggiorerà". Teheran: "Un ecocidio gli attacchi israeliani sui depositi di carburante". Nyt: "Divergenze tra Usa e Israele sugli obiettivi da colpire"
Iran, drone contro impianto petrolifero negli Emirati: “Vasto incendio”. Israele avvia le operazioni di terra nel sud del Libano – Diretta
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Drone contro impianto petrolifero negli Emirati, vasto incendio

Un attacco con drone contro infrastrutture petrolifere sulla costa orientale degli Emirati Arabi Uniti ha provocato un incendio. Lo hanno riferito le autorità del Paese del Golfo, aggiungendo che “un vasto incendio è scoppiato nella zona industriale petrolifera di Fujairah a seguito dell’attacco di un drone, ma non si segnalano feriti, mentre proseguono gli sforzi per domare le fiamme”. Il sito colpito si trova sulla costa degli Emirati Arabi Uniti, nel Golfo dell’Oman, oltre lo Stretto di Hormuz, di fatto chiuso dall’Iran. La zona industriale petrolifera di Fujairah ospita la più grande capacità di stoccaggio commerciale di prodotti raffinati del Medio Oriente.

  • 09:24

    Drone contro impianto petrolifero negli Emirati, vasto incendio

    Un attacco con drone contro infrastrutture petrolifere sulla costa orientale degli Emirati Arabi Uniti ha provocato un incendio. Lo hanno riferito le autorità del Paese del Golfo, aggiungendo che “un vasto incendio è scoppiato nella zona industriale petrolifera di Fujairah a seguito dell’attacco di un drone, ma non si segnalano feriti, mentre proseguono gli sforzi per domare le fiamme”. Il sito colpito si trova sulla costa degli Emirati Arabi Uniti, nel Golfo dell’Oman, oltre lo Stretto di Hormuz, di fatto chiuso dall’Iran. La zona industriale petrolifera di Fujairah ospita la più grande capacità di stoccaggio commerciale di prodotti raffinati del Medio Oriente.

  • 08:47

    Aeroporto di Dubai: “Ripresa graduale dei voli”

    I voli da e per l’aeroporto internazionale di Dubai sono in fase di “graduale ripresa”, dopo che le operazioni sono rimaste sospese per alcune ore “come misura precauzionale”: lo si apprende dall’account su X dello scalo stesso. La sospensione di decolli e atterraggi era stata decisa in seguito a un “incidente” con un drone che ha provocato un incendio nelle vicinanze dell’aeroporto.

  • 08:46

    Nyt: “Divergenze tra Usa e Israele sugli obiettivi da colpire in Iran”

    Israele e Stati Uniti sarebbero in disaccordo riguardo gli obiettivi della guerra contro l’Iran e ai bersagli da colpire, tra cui questioni relative al rovesciamento del regime iraniano e agli attacchi contro i depositi di petrolio a Teheran. Secondo il New York Times, sia il presidente degli Stati Uniti Trump che il comandante del Comando Centrale degli Stati Uniti, Brad Cooper, avevano messo in guardia Israele dal colpire gli impianti petroliferi, temendo che ciò avrebbe provocato una rappresaglia iraniana con attacchi ad altri impianti energetici nel Golfo. Tuttavia, Israele ha ignorato l’avvertimento e ha colpito gli impianti una settimana fa, causando vasti incendi e un aumento dei prezzi del petrolio. La Casa Bianca, si legge nell’articolo, si è convinta che Netanyahu “volesse scene drammatiche di Teheran avvolta dal fumo nero della distruzione”.

  • 08:45

    Drone colpisce l’aeroporto di Dubai: Emirates sospende i voli

    L’attacco di un drone ha colpito un serbatoio di carburante e ha provocato un incendio all’aeroporto internazionale di Dubai. La compagnia aerea Emirates ha comunicato nel suo ultimo aggiornamento che tutti i suoi voli “rimangono sospesi fino a nuovo avviso”. Emirates ha aggiunto di star collaborando con le autorità per riprendere le operazioni non appena possibile e ha esortato i passeggeri a non recarsi in aeroporto. Le autorità hanno chiuso la strada principale e il tunnel che conducono allo scalo. La polizia di Dubai ha invitato gli automobilisti a utilizzare strade alternative. Nell’attacco non sono state registrate vittime. Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha dichiarato che questa mattina le forze armate hanno abbattuto circa 60 droni nelle ultime ore e la difesa aerea è ancora al lavoro per intercettare missili e droni iraniani.

  • 08:43

    Israele: “Iniziate operazioni di terra nel Libano meridionale”

    Le forze armate israeliane (Idf) hanno annunciato di aver iniziato “operazioni terrestri limitate e mirate” contro Hezbollah nel sud del Libano. Queste “operazioni terrestri limitate e mirate” hanno come obiettivi “importanti roccaforti di Hezbollah” e puntano a “rafforzare gli avamposti difensivi” nel Libano meridionale, ha affermato l’Idf in un comunicato. “Questa attività fa parte di più ampi sforzi difensivi per stabilire e rafforzare una posizione difensiva avanzata, che comprende lo smantellamento delle infrastrutture terroristiche e l’eliminazione dei terroristi che operano nell’area”, aggiungono le forze armate israeliane, spiegando che il piano è di “creare un ulteriore livello di sicurezza per i residenti nel nord di Israele”.

  • 08:42

    Australia: “Non manderemo navi a Hormuz”

    “Non invieremo navi nello Stretto di Hormuz. Sappiamo quanto sia incredibilmente importante. Non ci è stato chiesto di farlo e non è un nostro contributo”. Lo ha detto, secondo Al Jazeera che cita una intervista radiofonica, la ministra dei Trasporti australiana Catherine King. “Siamo stati molto chiari sul nostro contributo in relazione alle richieste ricevute, e finora si è trattato di fornire agli Emirati Arabi Uniti aerei per supportare la difesa, soprattutto considerando il numero di australiani presenti in quella zona”, ha affermato King.

  • 08:41

    L’Australia ritira il personale non essenziale da Israele ed Emirati

    L’Australia ha ordinato al personale non essenziale di lasciare Israele e gli Emirati Arabi Uniti, mentre il conflitto fra Stati Uniti, Israele e Iran continua a destabilizzare il Medio Oriente. La disposizione è stata annunciata dalla ministra degli Esteri Penny Wong, che ha spiegato che la misura è stata adottata a causa del peggioramento della situazione di sicurezza nella regione. Una presenza ridotta rimarrà comunque nei due paesi per garantire assistenza ai cittadini australiani ancora presenti nell’area. Secondo il governo di Canberra, più di 2600 cittadini sono già rientrati in Australia utilizzando voli commerciali. La ministra Wong ha affermato che è riuscita a rientrare in patria la maggior parte degli australiani che si trovavano in Medio Oriente.

  • 08:37

    Teheran: “Un ecocidio gli attacchi israeliani sui depositi di carburante”

    Il ministro degli Esteri iraniano ha dichiarato che gli attacchi israeliani contro i depositi di carburante di Teheran costituiscono un “ecocidio” a causa dei rischi a lungo termine per la salute dei residenti. “I bombardamenti israeliani contro i depositi di carburante a Teheran violano il diritto internazionale e costituiscono un ecocidio”, ha scritto il ministro Abbas Araghchi su X. “I residenti rischiano danni a lungo termine alla loro salute e al loro benessere. La contaminazione del suolo e delle falde acquifere potrebbe avere ripercussioni generazionali”, aggiunge il post.

  • 08:36

    Trump: “Parliamo con l’Iran ma loro non sono pronti per l’accordo”

    Gli Usa sono in trattative con l’Iran, mentre la guerra entra nella sua terza settimana, ma Teheran non è ancora pronta per un accordo di chiusura delle ostilità. “Sì, stiamo parlando con loro”, ha replicato il presidente Donald Trump ai giornalisti sull’Air Force One, senza tuttavia specificare la natura dei colloqui, a una domanda sull’esistenza di iniziative diplomatiche in corso per porre fine al conflitto estesosi in tutto il Medio Oriente. “Ma non credo che siano pronti. Ci stanno però arrivando piuttosto vicino”, ha aggiunto Trump. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha negato colloqui in corso con gli Usa.

  • 08:35

    Trump: “Possiamo colpire strutture petrolifere di Kharg in 5 minuti”

    Gli Stati Uniti sono pronti a sferrare nuovi attacchi contro l’isola di Kharg, il principale snodo iraniano per l’export di petrolio, e potrebbero prendere di mira le relative infrastrutture petrolifere dopo aver “annientato” quelle militari. “Avete visto che abbiamo colpito l’isola di Kharg: tutto, tranne le condutture”, ha detto Trump in un’intervista al Financial Times, riferendosi al raid aereo che aveva annunciato venerdì. “Possiamo colpirla in cinque minuti. E non c’è assolutamente nulla che possano fare al riguardo”, ha aggiunto.

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