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Detriti da razzi su base italiana in Libano: nessun ferito. E un drone colpisce un hotel in Iraq. La difesa: “I nostri al sicuro”

Il tycoon: "Sorpreso dal rifiuto della Gran Bretagna". Frammenti di missili vicino all'ufficio di Netanyahu. Drone contro impianto petrolifero negli Emirati. Merz: "La guerra non è una questione della Nato"
Detriti da razzi su base italiana in Libano: nessun ferito. E un drone colpisce un hotel in Iraq. La difesa: “I nostri al sicuro”
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In Evidenza

Trump: “Non abbiamo bisogno di nessuno”

“Non abbiamo bisogno di nessuno. Siamo la nazione più forte del mondo“. Lo ha detto Donald Trump definendo la questione della sicurezza dello stretto di Hormuz un “test” per gli alleati. “È da anni che dico che se mai dovessimo aver bisogno di loro, non ci saranno”, ha aggiunto il presidente alla Casa Bianca.

Momenti chiave

    • 15:57

      Grande frammento di missile cade vicino all’ufficio di Netanyahu a Gerusalemme

      Nell’ultimo attacco lanciato dall’Iran, una grossa scheggia di missile è caduta vicino all’ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu a Gerusalemme, le foto sono state diffuse dai soccorritori. I vigili del fuoco hanno anche pubblicato l’immagine di un enorme frammento di missile lanciato dall’Iran e caduto su un’abitazione a Gerusalemme. Colpita anche la sede di una grande scuola ebraica. I soccorritori riferiscono che nell’area della Città Santa un uomo di 42 anni è stato ferito da schegge incandescenti e ha riportato ustioni. 

    • 15:20

      Birol: “Abbiamo riserve di petrolio, pronti a nuove azioni”

      I Paesi dell’Iea (l’agenzia internazioale dell’energia) hanno ancora “molte riserve di petrolio” nonostante il rilascio di quelle strategiche per 400 milioni di barili deciso nei giorni scorsi. Lo afferma il dg dell’organizzazione Faith Birol in dichiarazioni ai media sottolineando come “bisogna essere pronti a un conflitto prolungato” e che se necessario saranno prese ulteriori azioni. 

    • 14:53

      Conferenza stampa di Trump alle 16.45

      Poco dopo l’annuncio di Trump, la Casa Bianca ha diffuso una nota di precisazione per chiarire che il presidente Usa si riferiva all’invito rivolto alla stampa all’inizio del pranzo del Kennedy Center, previsto nella East Room alle 11:45 ora locale (le 16.45 ora italiana).  

    • 14:39

      La proposta di Kallas per sbloccare la crisi

    • 14:05

      “Usa consentono alle petroliere iraniane di attraversare Hormuz”

      Gli Stati Uniti stanno consentendo alle petroliere iraniane di attraversare lo Stretto di Hormuz. Lo ha detto il segretario al Tesoro americano Scott Bessent in un’intervista a Cnbc. “Abbiamo consentito che ciò accadesse per rifornire il resto del mondo”, ha spiegato Bessent. 

    • 13:57

      Telefonata tra il Papa e Abu Mazen

      “Stamani, il Santo Padre Leone XIV ha ricevuto una telefonata da Mahmoud Abbas, Presidente dello Stato di Palestina, sui preoccupanti sviluppi del conflitto in Medio Oriente e delle condizioni di vita del popolo palestinese. Nel corso della conversazione, il Santo Padre ha rinnovato l’impegno della Santa Sede a favore della pace, da raggiungersi attraverso il dialogo politico e diplomatico, e il pieno rispetto del Diritto Internazionale”. Lo rende noto un comunicato della sala stampa vaticana.  

    • 13:54

      Usa, “distrutte oltre cento navi della Marina iraniana”

      Il Comando centrale statunitense (Centcom) ha fornito dati aggiornati sugli attacchi aerei contro l’Iran, affermando che oltre 100 navi della marina iraniana sono state distrutte nel corso di oltre seimila voli militari statunitensi

    • 12:47

      Starmer: “La riapertura di Hormuz non può essere affidata a una missione della Nato”

      La riapertura dello Stretto di Hormuz, strategico per i commerci globali degli idrocarburi e non solo, non può essere affidata a “una missione della Nato“. Lo ha detto stamane il premier britannico Keir Starmer rispondendo ai giornalisti. “Lasciatemi essere chiaro, questo non sarà e non è mai stata immaginata come una missione della Nato”, ha tagliato corto Starmer, interpellato sulle parole del presidente Donald Trump, il quale nelle scorse ore ha definito “molto negativo per la Nato” l’eventuale rifiuto degli alleati di farsi coinvolgere con l’invio di navi militari verso Hormuz.

    • 12:03

      Libano, Beirut: “4 morti nei raid di Israele, anche 2 bambini”

      E’ di 4 uccisi tra cui due bambini il bilancio di un raid aereo di Israele nel sud del Libano, secondo quanto riferisce il ministero della sanità libanese citato dall’agenzia governativa Nna. Le fonti precisano che il bombardamento di Israele è avvenuto a Qantara, località nel settore centrale del fronte di guerra con Hezbollah.

    • 12:01

      Starmer: “Londra non entrerà in una guerra a vasto raggio”

      “Vogliamo vedere questa guerra finire al più presto possibile”. Lo ha detto il premier britannico Keir Starmer aggiornando il Paese sulla situazione in Medio Oriente innescata dall’attacco di Usa e Israele all’Iran. Starmer ha insistito che il Regno intende muoversi “difendendo gli interessi nazionali” e “proteggendo gli alleati”, ma “non entrerà in una guerra a vasto raggio”. Ha poi riconosciuto agli Usa di aver fortemente indebolito l’apparato militare “dello spaventoso regime” iraniano, sottolineando la necessità ora di garantire per il futuro che Teheran non porti avanti progetti militari e non “continui a minacciare” i vicini.

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