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Nordio e il brindisi con Delmastro dopo il voto alla Camera sulle chat. “Col sì i pm avrebbero letto i suoi dialoghi con Meloni”. Ma il telefono sequestrato è di Caroccia

La gaffe del ministro: agita spauracchi su ciò che i magistrati avrebbero potuto leggere sullo smartphone dell'exsottosegretario, ma la Procura ha solo quello del ristoratore
Nordio e il brindisi con Delmastro dopo il voto alla Camera sulle chat. “Col sì i pm avrebbero letto i suoi dialoghi con Meloni”. Ma il telefono sequestrato è di Caroccia
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“Se avessimo accolto questa richiesta generica avremmo dovuto consegnare non solo le chat, ma tutto il contenuto del telefonino che ormai racchiude foto, video, chat a volte anche intime, cartelle cliniche, conti correnti. La vita intera di un individuo”. Intervistato dal Corriere della sera, Carlo Nordio agita spauracchi per giustificare il no della Camera alla richiesta dei magistrati di leggere le chat tra il suo ex sottosegretario Andrea Delmastro e Mauro Caroccia, il prestanome del clan Senese indagato per intestazione fittizia di beni. “Io che garanzia ho”, chiede retoricamente il ministro della Giustizia, “che una volta sbloccato il telefonino il pm non apra anche le chat fra Delmastro e Meloni o fra Delmastro e Nordio, o tra Delmastro e il suo collegio elettorale o magari con l’opposizione? Tutti parlano con qualche collega dell’altra parte, le chat possono essere interpretate in modo ambiguo”, argomenta.

Il Guardasigilli, insomma, sembra convinto che nelle mani dei pm di Roma ci sia lo smartphone di Delmastro, pronto a essere scandagliato alla ricerca di segreti imbarazzanti per il governo. Come sa chiunque abbia letto un giornale negli ultimi mesi, però, il telefono sequestrato dai magistrati è quello di Caroccia, mentre l’ex sottosegretario non è nemmeno indagato: difficile immaginare che un ristoratore specializzato in bistecche chatti con la premier o il ministro della Giustizia, ma mai dire mai. La gaffe di Nordio però riflette un timore diffuso dentro Fratelli d’Italia, alla base del no all’autorizzazione: quello che nelle conversazioni Delmastro-Caroccia possano esserci riferimenti al partito e agli alleati. Il pericolo è scampato e il ministro festeggia a suo modo: “Mi sono congratulato con Delmastro perché è passata una questione di principio. L’ho tirato su con un bicchiere di buon bianco”.

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