Il fattore sicurezza: in alta quota senza scarponi - 3/4
A complicare il quadro c’è l’impreparazione tecnica dei nuovi arrivati. Carlo Zanella, presidente del Club alpino italiano (Cai), lancia l’allarme sui rischi in alta quota: “Non è molto tempo che i turisti asiatici frequentano le nostre montagne e devo dire che sono sempre molto rispettosi e ordinati, ma spesso non sono attrezzati per affrontare i sentieri. Salgono in montagna calzando le ciabatte e questo è un rischio per la loro sicurezza”.
Un turismo transitorio e compulsivo che alimenta le tensioni. “Di solito si fermano solo un paio di giorni, arrivano in pullman e il giorno dopo sono a Cortina, a Venezia oppure a Milano“, prosegue Zanella. “Ciò può creare dei problemi con gli affezionati turisti germanici, che hanno già iniziato a lamentarsi dei prezzi e dell’overtourism. Ho visto una coppia che faceva le foto per il matrimonio. Sicuramente faranno la felicità di alcuni albergatori, ma non altrettanto dei residenti, che ormai vedono le loro valli invase da turisti di ogni nazionalità”.