Viaggi

“Arrivano in pullman, salgono sulle Dolomiti in ciabatte e prenotano gli hotel prima dei tedeschi”: la rabbia degli albergatori contro il boom dei turisti asiatici

Oltre 38 milioni di pernottamenti e un boom trainato dai social media ridisegnano l'economia delle Dolomiti. Ma il "mordi e fuggi" esaspera i residenti e svuota le stanze della clientela storica

Testo di Redazione FqMagazine
Gli albergatori:

Gli albergatori: "Occupano le stanze dei clienti abituali" - 2/4

Paradossalmente, il tutto esaurito non fa dormire sonni tranquilli agli operatori del settore, preoccupati per l’erosione dello zoccolo duro del turismo alpino. Klaus Berger, presidente dell’Unione albergatori dell’Alto Adige, evidenzia il corto circuito: “Per noi i principali mercati restano quelli di Germania, Austria e Svizzera. Con i social media i turisti asiatici arrivano senza bisogno di organizzare campagne pubblicitarie, ma il problema con loro è che prenotano le vacanze molto in anticipo rispetto ai clienti abituali italiani e tedeschi, occupando poi le stanze”. Il risultato è un mercato “mordi e fuggi” che sbarra la strada a chi ha sempre frequentato il territorio prenotando magari a ridosso delle ferie.

Precedente
Precedente
Playlist

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione