Claudio Baglioni: "A Piazza di Siena nel 1982, il punto di svolta" - 2/4
“Tra tutti questi luoghi, due sono stati veri punti di volta: Piazza di Siena, nel 1982, e via dei Fori Imperiali, dove suonai per la prima volta, per una manifestazione della FAO, con il Colosseo a farci da fondale. – ha detto il cantautore – Piazza di Siena arrivò dopo il giro di concerti intitolato Alè-oò, una delle prime tournée italiane nei grandi spazi, insieme forse a Banana Republic di Dalla e De Gregori. Fino ad allora si parlava di “serate”: un mio impresario le chiamava “servizi”, e a volte ne facevamo anche due o tre di fila, con tanto di “doppi” e “tripli servizi”. Il termine suonava male, così decisi di chiamarli concerti. Dopo quella corsa quasi senza fiato per l’Italia serviva un grande finale. Ne avevamo avuto uno suonando sull’acqua dell’Arsenale di Venezia, prima ancora dei Pink Floyd, ma ce ne voleva uno davvero grande, e Roma era il posto giusto: sono romano di seconda generazione, qui affondano le mie radici e amo questa città”.
E ancora: “Quel pomeriggio, diventato sera, fu forse il primo grande raduno della storia della musica live in Italia. Chiudeva dieci anni di carriera, dal primo successo, l’album concept ‘Questo piccolo grande amore’. In tutto il giro avevamo contato più di un milione di spettatori. Pochi giorni dopo mi tagliai i capelli, per sancire la fine di un’epoca: fu un passaggio umano e sentimentale prima ancora che professionale”.