Le sale del Nuovo Museo dell’Acropoli di Atene attendono da quindici anni di sostituire i calchi in gesso con la pietra originale, ma la pazienza diplomatica della Grecia è giunta al capolinea. Il primo ministro ellenico Kyriakos Mitsotakis ha lanciato una nuova, durissima offensiva per riportare in patria i marmi del Partenone, trasformando la storica disputa museale in un cruciale nodo politico tra Regno Unito e Unione Europea. Come riportato dal Guardian, Atene è pronta ad alzare la voce contro il governo britannico, accusando apertamente il neo-premier Andy Burnham di aver clamorosamente tradito le posizioni assunte prima di varcare la soglia di Downing Street.
A far infuriare i vertici greci è il cambio di passo dell’attuale leader britannico. Mitsotakis ha ricordato senza mezzi termini come Burnham, nel 2023, si fosse schierato apertamente per la restituzione definitiva: “Mandiamoli indietro, senza condizioni. E usiamo la cultura per cambiare il modo in cui la Gran Bretagna viene vista nel mondo”. “Non potrei essere più d’accordo”, ha incalzato il premier ellenico, sottolineando però come l’atteggiamento di Londra sia mutato radicalmente dopo le elezioni. In una recente intervista al Financial Times, infatti, Burnham ha fatto marcia indietro, derubricando la disputa a un problema su cui “in ultima analisi è una questione su cui deve decidere il British Museum”.