Un decollo dall’aeroporto di Pisa con tonnellate di carburante extra per precauzione, due avvicinamenti consecutivi falliti in Scozia a causa delle violente raffiche di vento, una prima richiesta di dirottamento inspiegabilmente respinta da terra e un terzo tentativo di atterraggio abortito in un altro scalo. Alla fine, la dichiarazione di emergenza assoluta via radio. Il 3 ottobre dell’anno scorso, un volo Ryanair con 177 persone a bordo ha toccato la pista di Manchester con appena 363 chili di cherosene nei serbatoi: un livello critico, sufficiente a coprire appena 9 minuti di volo e che avrebbe costretto i piloti ad atterrare in qualsiasi condizione.
Come riportato dal Corriere, a ricostruire l’esatta e drammatica sequenza degli eventi è il rapporto dell’Aaib, l’ente investigativo britannico per gli incidenti aerei, che si è avvalso della collaborazione dell’italiana Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (ANSV). L’indagine scagiona le manovre dell’equipaggio e classifica ufficialmente l’accaduto come “incidente grave”.