Libri e Arte

“Perché lui è diverso da noi?”: 5 libri per spiegare ai bambini disabilità, neurodivergenze e inclusione senza nascondere le differenze

I libri come strumenti di confronto, inclusione e accoglienza per educare i bambini all’ascolto, allo sguardo, all’ascolto e al rispetto verso gli altri.

di In viaggio con Matilde
Intervista a Rebecca De Grandis, fondatrice della casa editrice Babùk - 8/8

Intervista a Rebecca De Grandis, fondatrice della casa editrice Babùk - 8/8

Perchè avete scelto di utilizzzare i simboli WLS, quanto sono efficaci e a chi sono destinati i vostri libri?

“I nostri libri sono per tutti, ci rivolgiamo soprattutto alla fascia d’età 0-6 anni. I simboli sono un facilitatore alla lettura autonoma, non sono un sostituto del testo, ma un supporto ad esso. Vanno benissimo per bimbi piccoli che già vogliono esperire il piacere di leggere da soli, per bimbi stranieri che devono imparare l’italiano, ma anche per bimbi con autismo o neurodivergenze.

Scegliamo di usare i simboli WLS perché sono molto dettagliati e permettono di restituire in modo più puntuale e preciso la bellezza del testo dei nostri autori. Grazie ai simboli WLS i bambini sono spinti alla decodifica e al ragionamento: non c’è un processo di ripetizione a pappagallo, ma una vera azione di comprensione e decodifica del testo”.

Precedente
Precedente
Playlist

I commenti a questo articolo sono attualmente chiusi.