Diesel: l'addio di Glenn Martens tra baci saffici e voyeurismo - 2/5
Mentre i modelli sfilavano con il rossetto volutamente sbavato, 200 performer del collettivo francese (LA)HORDE (camuffati tra il pubblico) si lasciavano andare ad atteggiamenti sessuali espliciti. Un bacio saffico, poi un altro, corpi avvinghiati, simulazioni di masturbazione ed effusioni incontrollate: un Climax alla Gaspar Noé che ha trasformato la sfilata in un esperimento voyeuristico.
Gli abiti riflettevano lo stesso caos post-sbornia: daywear scomposto, giacche di pelle, blazer e camicie “fusi” nello stesso capo, gonne drasticamente accorciate sul retro e illusioni ottiche in cui il trompe-l’œil trasformava camicie leggere in pesanti cappotti. L’ultimo look, dei micro shorts in denim, è stato affidato a Ella Snyder, la stessa modella che aveva aperto l’era Martens nel 2021. Un addio programmato da un anno, come confermato dal patron Renzo Rosso: “Abbiamo lasciato a Glenn una sorta di red carpet finale. Ha lavorato sul montaggio dei capi, sull’entertainment, sulla sensualità. È qualcosa di veramente particolare e speciale”. Sulla successione, tuttavia, le bocche restano cucite.
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