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Maldive in bassa stagione, perché l’autunno é il momento giusto per partire: dal “mare stellato” da ammirare di notte alle mante, cosa vedere tra settembre e novembre

Siamo approdati in tre isole per un soggiorno indimenticabile e sostenibile, dove è possibile contribuire alla salvaguardia degli ecosistemi piantando palme e innestando coralli.

Testo di Elena Bittante
Vita di mare: le escursioni in dhoni e le immersioni più belle delle Maldive - 5/5

Vita di mare: le escursioni in dhoni e le immersioni più belle delle Maldive - 5/5

Tutto parla di oceano alle Maldive, terre anfibie che richiamano ad esplorare un blu di mille colori. La biodiversità marina è straordinaria: banchi di pesci argentei, pesci farfalla, pesci pagliaccio, pesci pappagallo, pesci lutiani a righe gialle, ghiozzi, tonni, mante, squaletti e squali nutrice solo per citarne alcuni. E ancora tartarughe marine e incantevoli giardini di coralli, gorgonie e anemoni di mare che rendono i fondali regni d’incanto.

Il diving per gli esperti e lo snorkeling per chi è alle prime armi regalano delle esperienze straordinarie e ricordi indelebili, forse tra i più significativi che potrete vivere tra gli atolli. Le acque maldiviane racchiudono alcune delle barriere coralline più spettacolari del pianeta, e il Sun Siyam Olhuveli si trova in un “punto mare” tra i più belli dell’intero Paese, peculiarità che lo rende uno dei migliori resort per le immersioni, con oltre 50 diving spot raggiungibili a soli 20 minuti di barca (il vicino atollo di Vaavu è il luogo preferito dagli innocui squali nutrice). Anche una semplice nuotata partendo dalla riva regala soddisfazioni, e di notte, i pontili si trasformano in posti in prima fila sullo spettacolo di mante e di innumerevoli squaletti che si avvicinano attratti dalla luce artificiale inscenando incredibili coreografie.

Il mare alle Maldive è un mondo interattivo sotto e sopra le onde. Sono numerose le attività sportive da praticare, dal kayak allo stand up paddle, oppure rilassanti escursioni in barca, ideali per apprendere il metodo di pesca tradizionale “al bolentino”, che si effettua al tramonto con una lenza a mano di forma circolare. Anche una semplice uscita a bordo dei caratteristici dhoni, le imbarcazioni tipiche, è un’esperienza autentica e un vero e proprio “tuffo” nel colore: quando il sole illumina le trasparenze della laguna si è increduli davanti a questo acquerello salato. Nemmeno una fotografia può rendere la bellezza dell’acqua cristallina in tutte le sfumature del turchese, la sua luce rimarrà vivida solo nei ricordi, così lo spettacolo del “mare stellato” se avrete la fortuna di vederlo nelle notti tropicali d’autunno.

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