La contromossa di Kraft (e il ruolo di Sheeran) - 3/3
La risposta di Kraft non si è fatta attendere, arrivando circa due ore dopo il post del rapper. Il patron dei Patriots, cresciuto in una famiglia ebraica praticante e tra i fondatori della Foundation to Combat Antisemitism nonché promotore della campagna Stand Up to Jewish Hate, ha rivelato un retroscena: prima ancora che Macklemore lo tirasse in ballo, sarebbe stato lo stesso Ed Sheeran a chiamarlo per chiedergli di impegnarsi con 2 milioni di dollari, il doppio della cifra promessa dal rapper, per sostenere gli sforzi umanitari nella regione.
Secondo quanto dichiarato da Kraft, gran parte della sua vita è stata dedicata a costruire ponti tra le persone, nella convinzione che ogni vita meriti di essere tutelata. L’imprenditore ha aggiunto che Sheeran avrebbe già in programma di coinvolgere altri proprietari di impianti sportivi, con l’obiettivo dichiarato di proseguire insieme in questo percorso di dialogo.
Il comunicato non chiarisce a quali organizzazioni sarebbe destinata questa cifra, che sommata alla donazione del rapper porterebbe il totale raccolto a quattro milioni di dollari. Kraft ha inoltre tenuto a precisare di sostenere da anni programmi rivolti a creare opportunità economiche condivise tra giovani palestinesi e israeliani, con l’obiettivo di favorire la nascita di attività imprenditoriali comuni, nuovi posti di lavoro e relazioni durature tra le due comunità.