Ci sono numeri che non fanno rumore, finché non li si guarda in faccia. Seicentosessantamila ragazzi tra i 15 e i 19 anni che camminano sul bordo della dipendenza. Uno su due, tra chi ci è già caduto, con la mente che chiede aiuto in un altro modo. E poi ci sono i servizi, che arrivano tardi, a pezzi, quando arrivano. È in questo vuoto che si inserisce un nuovo progetto nato a Milano e destinato a prendere forma alle porte della Capitale.
Si chiama Casa Ragazzi Madre ed è il primo grande progetto di Fondazione Madre, realtà nata nel 2025 e presentata alla Sala Sironi di Palazzo dell’Informazione, a Milano. Sul palco i soci fondatori Lauro De Marinis (vero nome di Achille Lauro) e Andrea Marchiori, per raccontare l’inizio concreto dell’impegno della Fondazione verso adolescenti e giovani fragili.
Che cos’è. Una struttura residenziale terapeutica per ragazzi con dipendenze e disturbi psichiatrici, pensata per accompagnarli verso autonomia e reinserimento sociale. Sorgerà a Zagarolo, alle porte di Roma, su un terreno a finalità sociali concesso alla Fondazione. La gestione sarà affidata alla Cooperativa Manser, con un’équipe multidisciplinare di psicologi, psichiatri, psicoterapeuti, educatori, operatori sociosanitari e assistenti sociali. A guidare cooperativa e casa saranno Don Giovanni Carpentieri e Giovanni Giraudo, garanti, con la loro esperienza pluridecennale, della messa in opera delle attività.
Il perché. Secondo i dati raccolti dalla Fondazione, in Italia oltre 660.000 studenti tra i 15 e i 19 anni sono sulla soglia della dipendenza e circa un giovane su due con dipendenze presenta anche disturbi psichiatrici. Davanti a un accesso ai servizi spesso tardivo e frammentato, Fondazione Madre punta su un modello integrato, precoce e replicabile in altri territori.