Pena convertita per Corona: dovrà pagare 90mila - 2/3
Fabrizio Corona, nel frattempo, ha ottenuto il patteggiamento nell’ambito del processo per bancarotta fraudolenta della sua ex società Fenice. Così dieci mesi di reclusione sono stati convertiti in una pena pecuniaria di 90mila euro. Ad accogliere la proposta di patteggiamento avanzata da Corona, tramite il suo legale Ivano Chiesa, è stata la terza sezione penale del tribunale di Milano, presieduta da Nicola Clivio.
“Se consideriamo l’atteggiamento dei magistrati che, una volta, appena starnutiva lo mettevano sotto processo, questo è un autentico miracolo. Una bancarotta con una pena convertita è un risultato straordinario” ha spiegato con soddisfazione l’avvocato Chiesa, che ha poi aggiunto: “Onore al Tribunale che ha adottato un provvedimento di buon senso”.
Per quanto riguarda la stessa vicenda, che interessa in particolare l’ex appartamento di Fabrizio Corona in via De Cristoforis, a Milano, è stata assolta invece sua madre, Gabriella Privitera, per la quale la richiesta di assoluzione era arrivata direttamente dal pubblico ministero. La donna, infatti, si riteneva che fosse “inconsapevole” di essere stata nominata amministratrice della società del figlio.