"Nessuno ci insegna davvero a stare da soli" - 4/4
Da bambini, osserva, se siamo fortunati abbiamo intorno persone che si occupano di noi. Da adulti costruiamo nuove famiglie, relazioni, abitudini condivise. “Abbiamo qualcuno a cui rivolgerci di notte se abbiamo paura, qualcuno con cui fare progetti per il futuro o semplicemente la percezione della sua presenza nelle nostre giornate”.
Ed è proprio così che, quasi senza accorgercene, ci disabituiamo a stare soli. Da qui arriva la conclusione, forse la parte più bella del lungo racconto di Shulman. Nel corso della vita, dice, ci insegnano una quantità enorme di cose: “A leggere, scrivere, parlare lingue, fare yoga, cucinare” e molte altre abilità. Ma nessuno ci insegna davvero a stare da soli.
E invece, “considerata la probabilità che prima o poi ci si ritrovi soli, forse imparare ad accogliere quella condizione, invece di evitarla, sarebbe la conoscenza più utile di tutte”.