Emma: “Ho sostenuto tanti, in pochi mi hanno detto grazie” - 3/5
Dopo aver duettato con Rkomi (“Vacci piano”), Emma è scesa sul palco e, accompagnata da un beat di Dardust, ha dato voce a pensieri e sfoghi: “Ho visto mia madre e mio padre fare sacrifici dal primo istante. Il mio primo respiro, ma fosse l’ultimo. Non ho mai scordato chi sono. La vita spesso mi ha remato contro, ma nella storia non resta chi vince, ma chi continua la battaglia contro l’odio. Io conosco il rispetto, se cadi ti aspetto, se molli la presa ti afferro: io non ti lascio. La musica non salva le persone però le fa sentire meno sole. Forse sono nata per dare solo amore. Ho sostenuto tanti, in pochi mi hanno detto ‘grazie’, ma non serbo rancore. Che qui la vita è un attimo, io voglio stare in pace con me stessa. E più ci provano a farmi del male, farmi fallire, ma rinasco migliore. L’araba felice, che non mi frega un ca**o delle vostre offese, siete diavoli che bruciano dentro le chiese”.
E ancora: “Non fermarti, nella testa questa voce: Emma corri, non voltarti, porta il tuo dolore altrove. Tutto passa: tra il cielo e il mare c’è il male e il bene. Gente che parla, gente che balla. Il giornalaio di turno, il discografico esperto. Va tutto bene sei in hype, musica e plastica e vai. Tutti fenomeni ormai. Pioggia di critiche online, ma preferisco la ferocia alla pietà, in questo circo pieno di chiagni e fotti ho scelto la strada più lunga, la salita più alta e non mi cambio la faccia, non do l’anima all’asta, non m’interessa arrivare per prima che per piacere a tutti poi perdiamo noi stessi, cadiamo in mille pezzi. Però io voglio che resti, cantiamo ancora una canzone insieme, facciamo la storia solo se ci vogliamo bene”, ha concluso Emma.