Musica

Emma a Milano: “Provano a farmi del male, ma rinasco migliore. Non mi frega un ca**o delle vostre offese, siete diavoli che bruciano dentro le chiese”. Ad applaudirla Stefano De Martino. Si accende l’ipotesi Sanremo 2027?

Sul palco del concerto che si è tenuto all'Ippodromo sono intervenuti anche Ligabue, Fabri Fibra, Alessandra Amoroso, Tony Effe, Rkomi e Juli. Prima di congedarsi, la cantante ha annunciato le date del suo tour del 2027

di Andrea Bressan
Emma a Milano: “Provano a farmi del male, ma rinasco migliore. Non mi frega un ca**o delle vostre offese, siete diavoli che bruciano dentro le chiese”. Ad applaudirla Stefano De Martino. Si accende l’ipotesi Sanremo 2027?

“Ho sostenuto tanti, in pochi mi hanno detto ‘grazie’, ma non serbo rancore. Che qui la vita è un attimo, io voglio stare in pace con me stessa”, così Emma che, durante il suo live all’Ippodromo Snai San Siro di Milano di ieri sera, martedì 15 settembre, si è tolta più di qualche sassolino dalla scarpa. Il concerto, originariamente, si doveva tenere mercoledì scorso, 9 settembre ma, a causa del meteo avverso, la Commissione Provinciale di Vigilanza aveva comunicato alla cantante che lo spettacolo doveva essere annullato.

La data all’Ippodromo Snai San Siro può essere comunque considerata, per Emma, una chiusura di un cerchio. Un percorso iniziato con la vittoria di “Amici” nella nona edizione, passato dal trionfo al Festival di Sanremo 2012 (col brano “Non è l’inferno”) e proseguito, negli anni, raccontandosi in musica esattamente per come è: forte, ma allo stesso tempo anche fragile. Con la consapevolezza di essersi “guadagnata tutto col sudore sulla fronte” e senza scendere mai a compromessi. Anche e soprattutto nei momenti bui, quando “la vita spesso mi ha remato contro”, ha raccontato la cantante stessa che, inoltre, è la prima donna italiana ad esibirsi nella venue milanese.

Il concerto si è aperto con un’inquadratura live di Emma che usciva dal camerino e, passo dopo passo, si dirigeva verso il palco. Sulle scale ha incontrato i membri della band e, terminato il fatidico rito scaccia sfortune (“mer*a, mer*a, mer*a”), ha fatto il suo ingresso munita di plettro e chitarra in mano. Sulle note de “La mia città”, il pubblico l’ha accolta con diversi palloncini illuminati. Dopo “Pret-A-Porter”, Emma ha rivolto le prime parole ai presenti. “Ce l’abbiamo fatta“, ha detto la cantante, come a scacciare i fantasmi che le aleggiavano attorno una settimana fa, dopo lo slittamento del suo concerto. In “Iniziamo dalla fine”, Emma è scesa per la prima (di tre) volta alla transenna, cantando la traccia assieme ai propri fan. “Grazie a chi, nonostante ciò che successo, è venuto”, ha poi detto l’artista. “E grazie lo stesso a chi voleva esserci ma non ha potuto. È da un po’ di anni che faccio questo mestiere ma continuo a non dare niente per scontato, Il ‘grazie’ che esce dalla mia bocca è sincero: potessi vi abbraccerei tutti”, ha proseguito Emma che, in “Resta ancora un po’” ha chiuso con un assolo deciso e graffiante.

(Foto di Prandoni)

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