Le condizioni mediche e l'affidamento alla clinica - 2/5
“Era molto malata, e onestamente mi ero sentito in colpa per averla tenuta con noi così a lungo“, ha spiegato Jagt. “Aveva chiaramente raggiunto la fine della sua vita, urinava sangue e non riusciva a saltare sulla sedia. Di notte miagolava contro il muro e perdeva l’orientamento in casa. Mostrava i primi segni di demenza”. Convinzioni che avevano spinto la famiglia, proprietaria del gatto dal 2006, a optare per la soppressione.