Trending News

“La fuga di cervelli? Se ci sono devono fuggire. Siamo un popolo di sfigati comandato da sfigati dove meno fai e più sei apprezzato. I giovani devono andare via di casa a 18 anni”: parla Paolo Crepet

Lo psichiatra e sociologo all'Adnkronos invita i giovani a lasciare presto la famiglia d'origine, critica la paura del fallimento e il bisogno costante di consenso: "Se non sbagli non cresci". E sulla fuga dei cervelli attacca: "Se ci sono devono fuggire"

di Redazione FqMagazine
“La fuga di cervelli? Se ci sono devono fuggire. Siamo un popolo di sfigati comandato da sfigati dove meno fai e più sei apprezzato. I giovani devono andare via di casa a 18 anni”: parla Paolo Crepet

“La prima cosa è andare via di casa”: lo dice Paolo Crepet parlando dei ragazzi all’Adnkronos. Un invito che, tradotto nei numeri, in Italia suona quasi come una provocazione. Perché i giovani italiani lasciano la casa dei genitori molto più tardi rispetto alla media europea: secondo gli ultimi dati Eurostat, l’età media è di circa 30 anni, contro poco più di 26 nell’Unione europea. In Paesi come Finlandia, Danimarca e Svezia si scende addirittura intorno ai 21-22 anni.

È dentro questo divario che Crepet inserisce il suo ragionamento. Per lo psichiatra e sociologo, infatti, restare troppo a lungo all’interno della famiglia significa essere sì protetti, ma anche controllati, e quindi avere meno occasioni per misurarsi con l’errore, con il rischio e con la possibilità di fallire: “Vogliamo favorire l’auto imprenditorialità dei giovani? Bene, escano di casa a 18 anni. In Italia ci sono due fattori che ti castrano: sei protetto e troppo controllato. Se sei protetto e controllato non puoi e non vuoi sbagliare, hai paura del giudizio”.

Precedente
Precedente
Successivo
Successivo
Playlist

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione