A un mese dalla scomparsa di Francesco Guccini, morto l’8 agosto scorso a 86 anni nella sua Pavana, la storia della sua eredità si trasforma in un giallo degno di una delle sue canzoni. Prima l’apertura di un testamento datato 2015. Poi, colpo di scena: ne spunta un secondo, più recente, che ribalta tutte le disposizioni precedenti.
Martedì 8 settembre è stato aperto davanti al notaio Lorenzo Luca il primo atto, redatto il 17 dicembre 2015. Nella stanza, insieme ai testimoni, c’è Teresa Guccini, l’unica figlia del cantautore, nata dalla lunga relazione con Angela Signorini e cresciuta proprio nella mitica casa di via Paolo Fabbri 43 a Bologna, quella che ha dato il titolo a uno dei suoi album più celebri.
Ed è proprio quell’indirizzo, carico di significato per migliaia di fan che dopo la morte del Maestro si sono radunati davanti al portone per cantare le sue canzoni, il primo terreno di scontro: nel documento del 2015 la casa non va a Teresa, ma alla seconda moglie Raffaella Zuccari. Alla figlia restano comunque diversi altri beni, ma secondo chi era presente l’apertura non è priva di tensioni.