Le segnalazioni iniziano a moltiplicarsi - 4/4
Le segnalazioni, intanto, iniziano a moltiplicarsi. Non sempre con grande utilità: a luglio lo zoo fa sapere di avere verificato più di 150 possibili avvistamenti, la maggior parte dei quali si rivela in realtà composta da cervi muntjac, animali che per dimensioni e colore possono essere scambiati da lontano per Samba. Due delle fototrappole utilizzate nelle ricerche vengono addirittura rubate.
Poi, l’11 agosto, il primo vero cambio di passo. Marwell annuncia di stare lavorando su una “pista molto promettente”: una persona ha inviato una fotografia che sembra mostrare Samba. Non viene resa pubblica la località dell’avvistamento, probabilmente anche per evitare che curiosi si precipitino nella zona. Ora il Sun riferisce che l’identificazione è stata confermata: quella nella fotografia è Samba. Dopo cinque mesi di libertà, il capibara che sembrava essersi volatilizzato nella campagna inglese è ancora là fuori.
Nel frattempo la sua storia è diventata virale sui social. Il pubblico ha cominciato a immaginare cosa facesse Samba durante la sua latitanza: circolano immagini, anche create con l’intelligenza artificiale, che la mostrano a bordo piscina, in vacanza o al pub, come se anziché essersi persa avesse semplicemente deciso di godersi qualche mese di libertà. Il successo delle gag non è poi così sorprendente: negli ultimi anni i capibara hanno conquistato una popolarità enorme online. Per Samba, però, la fuga resta una questione molto meno comica. Le automobili e l’incontro con le persone sono stati indicati fin dall’inizio tra i pericoli maggiori e il Marwell Zoo continua a chiedere a chi dovesse avvistarla di fotografarla senza avvicinarsi e comunicare immediatamente la posizione.