“Se la pena di morte venisse attivata, sarebbe perfetta per questo tipo di essere umano, privo di sentimenti e di coscienza, che ha causato solo dolore a nostra figlia, alla nostra famiglia e a tutto il mondo che amava la nostra preziosa bambina”. Con queste parole la famiglia di Celeste Rivas Hernandez è tornata a parlare pubblicamente, chiedendo per la prima volta in modo esplicito la pena capitale per il cantante e star di TikTok David Anthony Burke, in arte D4vd, accusato dell’omicidio della ragazza. Lo riporta il Daily Mail.
Il nome di D4vd, 21 anni, è finito sui giornali di tutto il mondo nel settembre 2025, quando il corpo smembrato e in stato di decomposizione di Celeste è stato ritrovato nel bagagliaio anteriore della sua Tesla, abbandonata da settimane sulle colline di Hollywood. La ragazza era stata denunciata come scomparsa nella primavera del 2025, e l’esame autoptico ha stabilito che la causa del decesso fu una serie di lesioni penetranti provocate da uno o più oggetti.
Secondo l’accusa, tra il cantante e la 14enne, nata quindi nel 2010, e non ancora maggiorenne al momento dei fatti, sarebbe esistita una relazione che l’artista non voleva rendere pubblica per non compromettere il lancio della sua carriera. Gli inquirenti sostengono che D4vd abbia accoltellato la ragazza dopo che lei aveva minacciato di rendere pubblico l’abuso sessuale, iniziato quando Celeste aveva 13 anni, a pochi giorni dall’uscita del suo album di debutto. Secondo la ricostruzione della procura, la notte successiva il cantante avrebbe chiamato un Uber per farla arrivare a casa sua e l’avrebbe accoltellata non appena entrata: il telefono della ragazza si sarebbe spento in quel preciso momento, e da lì non avrebbe più dato notizie di sé.
D4vd è stato incriminato per omicidio di primo grado, con circostanze speciali che possono aggravare la pena, oltre a un capo d’accusa per abuso sessuale continuato su minore di 14 anni e uno per occultamento e mutilazione di resti umani. Lo scorso mese un giudice ha stabilito che debba andare a processo, dopo che a luglio, in occasione dell’udienza preliminare, l’accusa aveva presentato una notevole mole di prove, inclusi contenuti telefonici e messaggi di testo. Il cantante si è dichiarato non colpevole di tutti i capi d’imputazione.