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Nuovo incubo per il Boeing 737 Max: bug nel software mette a rischio l’atterraggio automatico. E le compagnie aeree già si ribellano

Il Wall Street Journal svela il documento riservato: dopo un aggiornamento software i piloti rischiano di restare senza guida automatica proprio nella fase più delicata del volo. Southwest e United dicono no ai nuovi aerei "a rischio"

di Redazione FqMagazine
Nuovo incubo per il Boeing 737 Max: bug nel software mette a rischio l’atterraggio automatico. E le compagnie aeree già si ribellano

Non c’è pace per il 737 Max. Il modello di Boeing finito già al centro di due tragedie che tra il 2018 e il 2019 costarono la vita a 346 persone torna sotto i riflettori per un nuovo problema tecnico, questa volta legato al software di bordo.

A far esplodere il caso è un’inchiesta del Wall Street Journal, che cita documenti aziendali secondo cui Boeing avrebbe individuato un difetto software non reso pubblico in precedenza, capace di causare il malfunzionamento di una funzione di navigazione automatica proprio durante l’atterraggio.

Cosa è successo esattamente

Il problema, spiegano le fonti del WSJ, sarebbe comparso dopo un aggiornamento del software di bordo e si manifesterebbe quando i piloti modificano la rotta di volo pianificata in seguito a un “missed approach”, cioè quando un atterraggio viene interrotto e va ritentato. In alcune circostanze, gli equipaggi potrebbero ritrovarsi costretti a pilotare manualmente, senza alcune funzioni del pilota automatico, a bassa quota: uno scenario delicatissimo, proprio nelle fasi di volo dove il margine di errore è minimo.
Boeing, dal canto suo, minimizza.

Secondo quanto ricostruito dal quotidiano finanziario, l’azienda avrebbe comunicato agli operatori dei 737 Max già alla fine di agosto che il problema non rappresenta un rischio per la sicurezza, rassicurando che le procedure esistenti per i piloti restano valide per gestire in sicurezza questo tipo di situazioni.

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