"Siamo nelle mani di Dio": parla la famiglia di Celeste Rivas Hernandez - 2/2
Le dichiarazioni della famiglia sono arrivate proprio nel giorno in cui Celeste avrebbe compiuto 16 anni, in una delle rarissime uscite pubbliche dei genitori da quando è iniziato il procedimento. I Rivas Hernandez hanno chiesto formalmente al procuratore distrettuale della contea di Los Angeles, Nathan Hochman, di procedere per la pena capitale invece che per l’ergastolo, pur riconoscendo che la decisione finale non spetta a loro: “Ma questo non è nelle nostre mani, bensì in quelle di Dio e del sistema giudiziario della California”, si legge nella nota.
Al momento Hochman non ha ancora sciolto la riserva sulla richiesta della pena di morte, in attesa di ricevere un dossier di attenuanti dalla difesa di Burke, che nel frattempo ha perso i legali di alto profilo che lo assistevano e ora è rappresentato da un difensore d’ufficio.