Elisabetta Viviani: dal successo di 'Heidi' al Festival di Sanremo con Vasco Rossi - 2/3
L’anno della grande svolta è il 1978, quando il 45 giri di “Heidi” vende un milione e mezzo di copie. Gli anni ’80, invece, la vedono protagonista sul grande schermo con “Asso”, al fianco di Adriano Celentano ed Edwige Fenech. “Ricordo che la moglie Claudia Mori arrivava al mattino sul set con torte meravigliose”, spiega. Nel 1982 calca persino il palco del Festival di Sanremo. Il brano che porta in gara, “C’è”, si piazza al sesto posto. Quell’anno gareggia anche Vasco Rossi, ma la sua “Vado al massimo” si piazza nelle ultime posizioni della graduatoria. “Era già un grande, un vero fuoriclasse. Mi faceva delle battute divertentissime” ricorda a proposito del “Blasco”, e svela un divertente aneddoto: “Per la copertina di un noto settimanale, lui e tutti gli altri giovani colleghi vennero a fare le foto a Milano a casa mia, perché mi era venuta l’influenza e non mi potevo muovere”.
Per anni il nome di Elisabetta Viviani è stato accostato a quello di Gianni Rivera. Dal loro amore è nata Nicole, e l’attenzione nei loro confronti era alle stelle, al punto che quando la piccola venne al mondo “spuntò un fotografo perfino dal bagno dell’ospedale”. Con la fama è arrivato anche qualche momento di paura: “Mi raccontarono che nel palazzo di Amin Dada, noto dittatore ugandese, famoso per essere stato uno dei più sanguinosi della storia africana, quando cadde il suo regime, i reporter che entrarono nelle sue residenze private, tra gli oggetti, trovarono anche una pagina tratta da una rivista con le mie foto in abito rosa. Beh, diciamo che la cosa m’inquietò abbastanza”, confessa al giornale bolognese.