“Dopo l’Odissea non mi chiamano più a recitare”. Durante il podcast On Film… With Kevin McCarthy, il 38enne Elliot Page ha spiegato che non sta preparando alcun personaggio per un film in quanto non sta più ricevendo molte chiamate per i casting. “Se qualcuno volesse chiamarmi… mi piacerebbe fare del buon lavoro”, ha spiegato in diretta il transgender Page che fino al 2020 risultava all’anagrafe come Ellen e sotto le vesti femminili aveva interpretato diversi successi come Juno e Inception.
In Odissea Page interpreta Sinone, cugino di Ulisse (Matt Damon) trafitto dalle lance in difesa del Cavallo di Troia spiaggiato in riva al mare. Interpretazione che ha sollevato entusiasmi e critiche feroci come quella del commentatore Ben Shapiro, che aveva definito la scelta di Page incomprensibile, criticando voce e aspetto fisico. Durante il podcast Page ha raccontato che all’epoca in cui era ancora Ellen, sul set di Inception provò molto disagio: “Mi sono divertito moltissimo a lavorare con lo sceneggiatore e regista Nolan, ma personalmente ero davvero a disagio”. “Tornare adesso – ha concluso – essendo più a mio agio con me stesso, rende questo tipo di progetti più piacevoli. Avere di nuovo un’esperienza con Chris Nolan significava molto per me, egoisticamente”.