Ha aperto un ristorante con un unico tavolo, sui social condivide le sue ricette e lo seguono più di 600mila persone. Lo chef Andrea Mainardi è anche un volto televisivo: è stato a “È sempre mezzogiorno” e “Grande Fratello Vip”. La sua vocazione pop, però, l’ha scoperta “dopo la prima puntata de ‘La Prova del Cuoco’, nel 2011”, ha raccontato in un’intervista a Il Corriere della Sera.
“Fu un colpo do fulmine. All’inizio c’era un grande imbarazzo perché ero in forte difficoltà, ma penso sia sempre una questione di allenamento: più ti eserciti e più ti sciogli. Però ho sentito subito un’adrenalina positiva. Mi tremavano le mani, ma era una sensazione bellissima, che ricordo ancora adesso e mi porto dietro negli anni”.
Per lui, però, ha spiegato, “la diretta è ancora oggi come fosse sempre la prima volta”. Prima della popolarità, si è formato al fianco dello chef milanese Gualtiero Marchesi: “Mi ricordo che ci misi dieci minuti per fare un nido di spaghetti a dir poco perfetto. Era talmente perfetto che il Maestro ha preso le pinze, ha distrutto il piatto e mi ha detto: ‘Disordine ordinato!’. L’insegnamento più grande, però, è stato che la dedizione e la costanza alla fine vincono sull’estro”.