Lo chef Mainardi: "Non avevo una lira, un'attività con un solo tavolo era l'unico modo" - 2/3
Lui, il ristorante con un solo tavolo non l’ha aperto per estro. Anzi: “Non avendo una lira, aprire un’attività propria con un solo tavolo era l’unico modo“. Poi, grazie “alle guide, ai giornalisti e alla tv, è esploso”. Adesso, sta aprendo un nuovo locale a Ospitaletto, in provincia di Brescia. “Lo sto arredando in modo molto zarro e industrial – ha rivelato -. C’è anche un elefante rosa sul tetto, lo si vede dall’autostrada. Dentro ci saranno uno studio per fare i video social, il ristorante a un solo tavolo e una zona laboratorio per l’apertura delle mie prossime gelaterie”.
Durante l’intervista, Mainardi ha rivelato dettagli di sé che vanno oltre la professione. In passato, ha affrontato una patologia agli occhi: “Sono fondamentali e io ci vedo solo da uno, ma la malattia si è fermata grazie alla ricerca“, ha confessato, specificando di diversi tenere controllato. “Si chiama cheratocono ed è molto diffusa tra i giovani. È una patologia delicata, e bisogna affidarsi a grandi professionisti. Io sono stato fortunato: con delle gocce e il laser mi hanno ingessato e bloccato la malattia a un occhio, mentre all’altro ho fatto il trapianto di cornea. Ora faccio esami frequenti”.