Grata Scarano: "Madrina? Termine bellissimo per il battesimo, ma qui non serve a nulla" - 3/3
La vera rivoluzione formale di Venezia 83, tuttavia, riguarda la conduzione. Per la prima volta, la cerimonia inaugurale del 2 settembre e quella conclusiva del 12 saranno affidate a una coppia paritaria, composta da Scarano e Maupas, archiviando definitivamente la storica figura della madrina. Un superamento linguistico e concettuale rivendicato con forza dall’attrice: “Io credo che questo termine, madrina, sia un po’ forse obsoleto. In una Mostra come questa non c’è bisogno di una madrina”, ha dichiarato ai microfoni della Tgr Veneto subito dopo l’incontro con il direttore Alberto Barbera. “Se penso alla madrina penso alla madrina di mio figlio, che è anche una delle mie migliori amiche, quindi in realtà è un termine bellissimo. Però, in questo caso, penso che sia bello condurre la cerimonia di apertura e di chiusura senza doverci mettere per forza questo termine dentro, che ormai non serve a più nulla”. Una visione condivisa da Maupas, secondo il quale l’inedita co-conduzione dimostra che la Mostra “vuole essere al passo coi tempi”.
Per Scarano, che debuttò al cinema proprio a Venezia con il film Qualche nuvola, il ritorno in Laguna ha anche un sapore intimo. Arrivata in anticipo con la famiglia, si è goduta un’atmosfera lontana dal caos del festival: “Camminare per le strade del Lido la sera tardi, magari abbiamo fatto addormentare mio figlio in passeggino, è veramente un posto eccezionale. Il fuori stagione è bellissimo, vederlo semivuoto è stata una visione assolutamente inedita”. Ora, però, il Lido si è riempito. E la Mostra, tra moda, politica e cinema, è ufficialmente iniziata.