Chi è sir James Dyson - 2/6
Presentato a Parigi, CameraJet segna l’ingresso di Dyson nel settore dell’igiene orale, estendo l’attività dell’azienda in un campo tra tecnologia, bellezza e salute. Alla soglia degli 80 anni (li compirà il prossimo maggio) sir James Dyson non ha alcuna intenzione di godersi la meritata pensione. Anzi: sale sul palco con lo spazzolino in bocca, spiega con entusiasmo la lunga ricerca e dice che “risolvere i problemi” è la sua passione, nonché la missione della sua azienda. Stabilmente in cima alla classifica degli uomini più ricchi della Gran Bretagna, sir James Dyson non si considera un imprenditore, ma “solo” un ingegnere e un inventore. L’azienda appartiene alla famiglia Dyson, ed è tra i più principali investitori del Regno Unito nella ricerca di robotica e intelligenza artificiale.
“Non sono preoccupato per gli effetti dell’intelligenza artificiale sul lavoro creativo – dice sir Dyson al Ilfattoquotidiano.it – perché può solo ripetere qualcosa. Non può davvero creare, e di certo non può fare qualcosa di inaspettato o non ortodosso. Tuttavia – aggiunge – intendo usarla intenzionalmente, in modo significativo”.
Sir James ha sempre mantenuto lo stesso approccio: individuare un problema nella vita quotidiana, e capire come si può fare diversamente. All’inizio della sua carriera ci sono voluti 5 anni e 5mila prototipi per perfezionare il celeberrimo Dual Cyclone, primo aspirapolvere al mondo senza sacchetto. Invenzione che fu rifiutata in Europa e accolta in Giappone, prima della fondazione dell’azienda che porta il suo nome. Sono poi arrivati i purificatori d’aria, gli asciugacapelli dalla forma inconfondibile, i prodotti per lo styling. E ora gli spazzolini.
In questo caso l’IA è una risorsa per i consumatori: “Ci sta aiutando perché possiamo inserire sempre più funzionalità nei prodotti. I device possono fare sempre di più e si arriva al punto in cui diventano decisamente complicati. È come cercare di guidare un aereo: ci sono così tanti pulsanti e opzioni che solo i piloti riescono a gestire. Quindi avere l’intelligenza artificiale che lo fa per te è davvero importante: rende i prodotti molto più potenti e facili da usare”. E aggiunge: “I clienti oggi sono molto più informati sulle questioni tecnologiche, sono più consapevoli e fanno scelte più orientate alla salute”.