World News

“Ci sono stati molti omicidi e persone scomparse. Ma tutti continuano a tacere su tutto”: sparizioni inquietanti e segreti insabbiati dalla polizia, quello che sta succedendo sull’isola di Jeju sembra una serie Netflix

In soli tre giorni, la rinomata meta turistica ha restituito i corpi di quattro persone scomparse. Il Telegraph svela un'indagine per negligenza e menzogne che ha travolto le forze dell'ordine, gettando la popolazione nel panico

di Redazione FqMagazine
La falla nel sistema e la psicosi collettiva - 4/4

La falla nel sistema e la psicosi collettiva - 4/4

Le autorità stanno ora riesaminando tutti i 298 fascicoli gestiti dall’agente Bu, con un’attenzione particolare a 10 casi sospettati di chiusura irregolare. L’ufficiale respinge le accuse sostenendo di aver effettivamente contattato le persone scomparse, ma il caso ha evidenziato una grave falla strutturale: in Corea del Sud, l’agente responsabile di un caso di scomparsa può rimuovere la segnalazione dal sistema senza l’approvazione di un supervisore. Una dinamica critica in un Paese dove ogni anno scompaiono oltre 70.000 adulti, sebbene il 99% dei casi venga risolto entro un mese.

Il presidente sudcoreano Lee Jae Myung ha ordinato una riforma radicale delle forze dell’ordine, mentre Hong Seok-ki, capo dell’ufficio investigativo nazionale, ha dichiarato: “Chiedo scusa all’opinione pubblica e riformerò il sistema affinché una cosa del genere non accada mai più”. Nel frattempo, le cause dei decessi non sono ancora state confermate (nel caso di Jang si ipotizza un suicidio, piaga sociale in Corea del Sud), ma su Jeju è esplosa la psicosi. Turisti in allarme stanno cancellando le prenotazioni, mentre sui social media si moltiplicano teorie non confermate su presunti serial killer o reti di traffico di esseri umani.

Il giornalista della BBC a Seul, Jake Kwon, ha definito “macabra” una parte della copertura mediatica, sottolineando che “questo sembra più un caso di incompetenza e pigrizia della polizia”. Eppure, l’atmosfera sull’isola resta carica di tensione. Un post su X, visualizzato da oltre 35 milioni di utenti, riporta la testimonianza di una turista a cui la proprietaria di un ristorante ha sconsigliato di rientrare in hotel a piedi al buio: “Mentre ci riaccompagnava, ci ha detto che non c’è più molta gente in giro da queste parti, che ci sono stati molti omicidi e persone scomparse. Ma tutti continuano a tacere su tutto”. Un sentimento condiviso anche da chi vive l’isola tutti i giorni, come l’attrice sudcoreana Jin Jae-young, residente a Jeju da nove anni, che su Instagram ha ammesso: “Esco raramente la sera, ma in questi giorni anche solo fare una passeggiata a Jeju fa un po’ paura“.

Precedente
Precedente
Successivo
Successivo
Playlist

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione