Spiagge di sabbia bianca, acque cristalline, oltre dodici resort a cinque stelle e 13 milioni di turisti registrati nell’ultimo anno. L’isola sudcoreana di Jeju è da decenni la meta prediletta per le vacanze e le lune di miele del Paese. Eppure, oggi la sua cartolina patinata ricorda da vicino le cupe atmosfere di “The Resort”, la serie televisiva in cui un idillio vacanziero tropicale fa da sfondo a sparizioni inquietanti e segreti insabbiati dalle autorità. Come riportato dal Telegraph, l’immagine dell’isola è andata in frantumi quando, nel giro di sole 72 ore, sono stati ritrovati i cadaveri di quattro persone scomparse, scoperchiando un grave scandalo all’interno delle forze dell’ordine locali.
La macabra catena di scoperte è iniziata di sabato, in un piccolo villaggio di montagna, con il ritrovamento del primo corpo. Si trattava di un uomo sulla sessantina di cui era stata denunciata la scomparsa 51 giorni prima. Il giorno successivo, nelle acque al largo della costa settentrionale dell’isola, è stato recuperato il cadavere di un secondo uomo, un settantenne anch’egli inserito nella lista delle persone scomparse.