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“Sono stata costretta a dire che avevo inventato tutto. Pensavo che, essendo famosa, la gente mi avrebbe creduta”: Karen Mulder torna a parlare delle accuse sulle “cose terribili subite” da modella

Dopo vent’anni lontana dai riflettori, la top model olandese torna sulle pagine di Vogue a 57 anni

di Redazione FqMagazine
Le accuse del 2001 - 5/7

Le accuse del 2001 - 5/7

Il 31 ottobre 2001 Karen Mulder appare nel talk show francese Tout le monde en parle. Ha 32 anni. È una delle donne più famose della moda. Durante la registrazione parla di abusi, uso di droghe e pressioni professionali che, secondo il suo racconto, servivano a rendere le modelle più docili. La puntata non verrà mai trasmessa. La ricostruzione di ciò che accadde davanti alle telecamere non è completa né verificabile in ogni dettaglio. Secondo le testimonianze riportate successivamente, Mulder avrebbe cominciato a urlare per poi crollare davanti alle telecamere.

Il conduttore Thierry Ardisson avrebbe poi descritto il suo stato come “una sorta di delirio paranoico”. Secondo quanto riferito da Der Spiegel, le registrazioni furono distrutte. Mulder però continuò a sostenere le proprie accuse in altre occasioni, anche attraverso la rivista francese VSD, e presentò una dichiarazione alla polizia. La risposta pubblica alla vicenda si concentrò soprattutto sulla sua salute mentale. Pochi giorni dopo la partecipazione al programma venne ricoverata in una struttura psichiatrica di Parigi, accompagnata dalla famiglia. Dopo diversi mesi lasciò la clinica e dichiarò alla polizia di aver “inventato” le accuse. Meno di un anno più tardi, secondo quanto riportato tra gli altri da Der Spiegel, venne trovata priva di sensi dal suo ex fidanzato dopo un’overdose di sonniferi. La sua carriera, nel frattempo, era praticamente finita: “Volevo solo che tutte quelle cose terribili finissero”. Per due decenni Karen Mulder si è sottratta ai riflettori.

Oggi racconta che ricordare quel periodo è ancora difficile. E quando la conversazione arriva alle “cose orribili e disumane” che sostiene di aver vissuto, preferisce fermarsi. Dice di essere stata “rinchiusa” e “messa a tacere. Sono stata costretta a dire che avevo inventato tutto”. Non dice chi l’avrebbe costretta. Ma una cosa la ricorda con chiarezza: “Pensavo che, essendo famosa, la gente mi avrebbe creduta”. E invece, agli occhi del pubblico, la storia diventò soprattutto quella della modella che aveva avuto un crollo. La frase più forte arriva ancora oggi quando le viene chiesto che cosa volesse realmente in quel momento: “Tutto quello che desideravo era che quelle cose terribili finissero, che gli uomini smettessero di pensare di poter fare tutto ciò che volevano“.

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