Basta un movimento distratto nell’acqua o un brivido di freddo perché una spensierata giornata di sole si trasformi in un piccolo dramma familiare. Il momento esatto in cui una fede nuziale scivola dal dito per inabissarsi tra i granelli di sabbia genera spesso un panico immediato. Eppure, per chi frequenta il litorale pontino, c’è una speranza a cui aggrapparsi. Nel Golfo di Gaeta lo conoscono tutti come il “Signore degli Anelli”, ma la Terra di Mezzo nata dalla penna di Tolkien non c’entra affatto.
Come riporta il quotidiano Il Messaggero, dietro questo soprannome epico si cela Tiziano Lanfredi, cinquantaseienne originario della provincia di Caserta e residente a Scauri dal 2013. Di professione fa il tecnico di impianti per autolavaggi a Venafro, ma appena ha del tempo libero imbraccia la sua vera passione: il metal detector. “Sì, per scherzare, ma ormai sono conosciuto così in tutto il Golfo di Gaeta”, ha spiegato a Il Messaggero parlando del suo singolare appellativo. “Qualche volta mi chiamano anche da località più lontane: una volta, per esempio, sono intervenuto fino a Sabaudia”.