Tutto è cominciato dalla voglia di scrivere di amore. Quello con la A maiuscola. Quel sentimento che non cambia mai. Nemmeno oggi con le nuove generazioni tutte social. «La ricerca della favola, della bellezza di stare “tre metri sopra il cielo” non è diversa da prima. I ragazzi di oggi, tra i 14 e i 16, sono comunque alla ricerca dell’amore, il sentimento è sempre, fortunatamente, molto presente. Mutano i modi, quelli sì. Adesso invece di scambiarsi il numero di telefono, si danno l’identità su Instagram e si scrivono lì. La comunicazione passa dai social, ma il desiderio della storia importante è uguale. C’è un sacco di gente che continua ad amare l’amore». Parole di Federico Moccia in un’intervista a La Stampa. Parole chiuse dentro un lucchetto. Una moda che ha lanciato trent’anni fa lui, per primo. «Il primo lucchetto l’ho messo io, la sera prima che uscisse Ho voglia di te. L’ho attaccato con una catena, al terzo lampione di Ponte Milvio, e mi sono detto “sta a vedere che adesso mi beccano i carabinieri e gli devo spiegare che cosa sto facendo”». Oggi quei lucchetti sono a migliaia e non solo lì, in tutto il mondo.
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